martedì, 10 novembre 2009
Una porta tra le lettere


Le tiepide ore
d'un meriggio d'autunno
corrono lievi

nell'aria greve, odori
di carta stropicciata

Una dopo l'altra
si rincorrono leste
storie d'amori

come calice colmo
di memorie d'assenzio

Palpita il cuore
svelando desideri
eppur taciuti

di dimora e di  approdi
una porta oltre il tempo

Eufemia

Ogni libro possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto
e di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi
ha sognato grazie ad esso.
Carlos Ruiz Zafon (L'ombra del vento)
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venerdì, 16 ottobre 2009
Autunno


Nelle brevi ore
d'un meriggio d'Autunno
cadono foglie

Scricchiola il bosco
sul soffice mantello
di muschi e pigne

Di Pioggia e vento
le tumultuose voci
della natura

E viene il sonno
ad ammantare sogni
prima d'inverno

**

Eufemia
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martedì, 29 settembre 2009
Settembre



Malinconico
è l'ultimo volteggio:
viene l'autunno

ombre d'alberi spogli
di foglie già logore

Come Settembre
l'effimero incedere
delle brevi ore

s'assopiscono i sogni
nel tramonto d'estate

Nel sonno lieve
silenziosa l'attesa
e l'illusione

 l'infinito abbraccia
l'eternità sfiorata
**
Eufemia

immagine by DeviantArt
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domenica, 13 settembre 2009
Eleonor

Cadono foglie
sul sentiero ingiallito
di altre stagioni

tra le mani una piuma
a cercare il tuo nome

Indifferenza,
dell'Autunno che viene
con lieve passo:

e nel giorno ora resta
solo un mesto ricordo

**

Eufemia


Ispirata alla poesia di Herman Hesse, Eleonor, che si può leggere qui

Poesia pubblicata su ArteInsieme qua
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lunedì, 24 agosto 2009
Cristine, omaggio al film The phantom of opera


Sfuma la notte
d'eterna nebbia l'urlo
ora sepolto:

gli occhi indugiano ancora
sussurrando un tenue addio


Immobilità,
là ove il tempo è nemico
dalle memorie:

terreni simulacri
avvolti di dolore


Solo musica
su catene di note
senza piu' voce:

tutto muore e vien l'oblio
e poi la triste morte



Renga liberamente ispirato al film "Il fantasma dell'opera"


Eufemia
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martedì, 04 agosto 2009
Il sussurro della Luna

Cari amici
da tempo ho finito col trascurare il blog e di questo mi dispiace. Tuttavia, appena mi è possibile cerco sempre di aggiornarlo. In ogni caso in questi ultimi mesi sono stata impegnata a costruirmi un sito che ora vi presento.


Chiunque voglia farmi visita è naturalmente il benvenuto


Cliccate sul banner qua sotto e buon viaggio :-)

 


Eufemia




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domenica, 12 luglio 2009
Prima che cadano le ultime foglie


(nell'immagine Nicole Kidman che interpreta Virgilina Wolf nel film "The hours")

 

Racconto liberamente ispirato a The hours, film che rievoca la figura di Virginia Wolf qualche giorno prima della sua morte.

-   

«  Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se chiunque avesse potuto salvarmi saresti stato tu. Tutto se n’è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi. V. »



 

 
 

Guardo il sole e vedo solo il riverbero di una tenue luce che si infrange dietro alle ultime  foglie di quercia.
In fondo al viale le betulle, sembrano fanciulle in fiore mentre danzano lievemente per affascinare i nuovi innamorati. Ovunque si respira amore e malinconia e si sentono voci. Se chiudo gli occhi, posso ancora sentire il canto del vento che soffia tra i rami e che alle mie orecchie, giunge come una melodia lontana e antica. Sono certa di conoscerne le note e stasera, quando le mie dita lunghe e bianche scorreranno sul pianoforte, proverò ad intonarne qualche verso. Come una poesia, che racchiusa nella mia mente, vaga solitaria alla ricerca di parole, cadute una dopo l’altra, sulla brulla terra, ove le orme dei miei passi s’imprimono  nitide. Come a dire, che qua c’ero io, e ci sarò anche tra cento anni, perché la terra custodirà il ricordo di quello che sono stata e di come ero oggi.
L’amore, che tu mi donasti in maniera incondizionata e senza pretese, come a seguire ogni mio respiro, ogni mio pensiero, anche il più intimo racchiuso nella mia mente confusa, è solo una parola che ripeto ad ogni passo.
Mi rivedo come ero mille anni fa, una bambina dai tratti malinconici che sognava di diventare un giorno  felice. Poi arrivasti tu e mi prendesti per mano per camminare insieme. Sono lontani quei giorni, commisti nella memoria come tante fotografie che si vanno consumando alla luce, un giorno dopo l’altro. Ora le vedo nitidamente, e subito dopo le stesse immagini, scompaiono come nebbie nella brughiera.
Triste è il volto del giorno, su cui l’autunno va imprimendo  i suoi tratti e i suoi segni. Ogni cosa qua intorno mi dice che l’estate volge al termine, come ogni anno, come ogni secolo. Le foglie cadono a cercare vigore nell’abbraccio dei prati che ne culleranno i sonni, prima di un altro risveglio, addormentate mentre tutto intorno si fa freddo e silenzioso.
Sto cercando un’ultima immagine, solare e perfetta da portare con me prima della fine, del tuo amore, che non ho compreso e che ho fuggito per tutta la vita.
Ora quell’immagine credo di averla finalmente trovata e la fisso con sguardo implorante ed avido, come a chiederle di fermarsi un poco nello spazio dei miei ricordi. Solo un poco, prima che cadano le ultime foglie.

 

 
 

Tua Virginia



Virginia Wolf nacque a Londra il  25 gennaio 1882 e morì suicida a  Rodmell, il  28 marzo 1941).

Le parole all’inizio del racconto, scritte in corsivo, fanno parte di una nota che Virginia scrisse al marito, prima di morire.

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martedì, 30 giugno 2009

Les  poètes

Uno sguardo  nel blu
profondo della notte
che dorme ancora

e i poeti a spiare un poco
la vastità del mondo

Rubano sguardi
schiavi di turbinosi
e oscuri sensi


immaginando fogli
da riempire d'anima


        

Solitudine

........................

silenzi rotti dal tac
di un orologio

ed il tempo si ferma
sugli incompiuti versi





"Et le Poète dit qu'aux rayons des étoiles
Tu viens chercher, la nuit, les fleurs que tu cueillis,
Et qu'il a vu sur l'eau, couchée en ses longs voiles,
La blanche Ophélia flotter, comme un grand lys".

 




Eufemia
 la parte finale è di Arthur Rimbaud

Immagini di Sophie Touvenin
http://prismes.free.fr/
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sabato, 06 giugno 2009
Spirito delle Dradi




Scorreva linfa
tra profonde radici
e verdi foglie

ed il vento del bosco
muoveva i mille rami

Braccia protese
a cercare spiriti
di verde terra,

dormienti e silenziosi
tra sussurrate voci

Ghirlande d'iris
e campanule rosa
sul niveo volto

baci lievi di tempo
e d'antichi secoli

Eufemia

Le driadi e le amadriadi sono figure della mitologia greca.


Le Driadi sono le immortali custodi dei boschi. L'immagine è di Josephine Wall
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martedì, 26 maggio 2009



Tra le mie dita
nero inchiostro, scorre
a narrare storie e amori
di tragico destino

Lei e il suo volto
belli, più della velata notte
creatura infinita

Solo poesia, eterna
come eterno è lo scorrere
della notte e del giorno

limpidi e arresi
alla luce di Luna

**
Video e parole di Eufemia
 -per sentire la musica del video spegnere il mini player del blog -

domenica, 10 maggio 2009
Restano solo note - a mia madre


Piccoli versi
lievi come cristalli
di forme perfette

dedico a te, madre mia
mentre sogno la vita

Sui neri tasti
cadono suoni e gocce
  - solo un sussurro -

il volto scruta il cielo
ricercando ricordi

L'immensa notte
una scheggia d'eterno,
viaggiano stelle:

restano solo note
e la voce del vento

**

Eufemia

Immagine by DeviantArt

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sabato, 25 aprile 2009

Quando ero bambina mia nonna mi raccontava dei giorni della guerra:
ricordo bene ogni parola, le immagini che descriveva e che io
vedevo nitidamente attraverso i suoi occhi.
 Così voglio ricordare i ricordi di chi ha fatto la guerra, anche se io non c’ero…

Io non c’ero





Così voglio ricordarvi
sorridenti al sole d’aprile
una stagione di fiori
addormentati tra la neve

Tra le mani una chitarra
dalle corde senza suoni
assopiti tra i rumori
di mille anni tutti uguali

Nascosti sotto terra
il cuore senza balzi
tra voci senza voci
e lacrime incolori

E così voglio ricordare
le parole che dicevi
nelle notti di un’estate
nei tuoi occhi tanti  volti
di generazioni  senza sogni

Eufemia
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venerdì, 17 aprile 2009
Incostante e imperfetto


Pallida luna
dai riflessi azzurrati
di nebbie e stelle

stanca sei,  di scalare
solitaria, il cielo

Vaghi cercando
ciò che incorruttibile
si è già perduto

incostante e imperfetto
come nota distratta


Eufemia

Immagine by DeviantART


Liberamente ispirata alla poesia di Percy Bysshe Shelley "Alla Luna"


Sei pallida per la stanchezza
d' arrampicarti in cielo e guardare sulla terra,
e andar vagando sola
fra le stella che hanno diversa nascita,
sempre cambiando, come un occhio senza gioia
che non trova oggetto degno della sua costanza?


Tu, sorella eletta dello Spirito,
che ti contempla finché in te si dispera

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domenica, 12 aprile 2009
Addio, agli amici dell'Abruzzo



E' nel dolore
come lama appuntita
che muore il giorno

in eterno celato
dietro ombre ardenti di buio

E'  nel dolore
quando l'urlo ora squarcia
le silenti ore

ed un mesto rintocco
di campana, risuona

- Addio -


Eufemia, 10 Aprile 2009

Per donazioni, vi lascio un contatto sicuro, che mi ha dato il commissario
della Croce Rossa di Brescia:

Conto Corrente Postale n. 300004
intestato a: "Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma
c/c postale n° 300004
Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004
Causale: Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO

Ciascuno, nel suo piccolo può contribuire, anche con pochi euro.

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giovedì, 09 aprile 2009
Alla luna, brano della settimana scelto dal multiblog
La mente e il Cuore



E' mezzanotte
e tu, raminga luna
fuggi distante

tra drappeggi d'azzurro
del color del tramonto

Da una finestra
s'intravedono luci
e giochi d'ombre

e mani che rubano
l'infinito e l'eterno

Spighe di grano
carezzano ali in volo
d'una farfalla

tra i canneti, il vento
soffia sui nuovi sogni






Vi consiglio di cliccare sul video perché è bellissimo: è stato fatto dagli amici della redazione
di La Mente e il Cuore


la motivazione di mettere in evidenza il brano selezionato:


 
Eufemia è una delle perle di questo blog e come gioiello sa splendere.
Questa sua poesia è infatti Luce.
Ad una prima lettura può sembrare solo malinconica, ma ad un'attenta lettura si scoprono versi che cantano melodia di speranza e serenità.
L'autrice parla di una Luna distante che sa illuminare episodi di quotidianità rassicuranti:
 
- Da una finestra s'intravedono luci e giochi d'ombre.
 
Mi piace immaginare una famiglia oltre quella finestra, che ride e scherza nell'intimità della propria casa
.
- Spighe di grano carezzano ali in volo d'una farfalla tra i canneti, il vento soffia sui nuovi sogni
 
E' in quelle spighe di grano che io colgo la serenità di questi versi.
La natura riposa e sonnecchia a guardia del volo di una farfalla, tra i canneti, ed esplorando miriadi di panorami, la Luna tutto sa illuminare e una brezza leggera soffia su nuovi sogni.
 
Soprattutto in questi ultimi due versi colgo e raccolgo il messaggio di speranza e di inno ai sogni, e a custodire il tutto è la flebile luce della Luna che tutto indora d'incanto.
 
Complimenti Eufemia perché hai colto della Luna non tanto l'aspetto malinconico, quanto il messaggio di serenità che ha saputo lanciarti e che tu hai sapientemente dipinto in questi versi.
 
Spero che la mia recensione rispecchi ciò che effettivamente hai voluto trasmettere. Ho sorriso di serenità leggendo questa tua ed è stato come ricevere una carezza.
 
Patrizia




 
commento redazionale a cura di  patrizia1973

Ringrazio di cuore gli amici di La Mente e il Cuore
di questo meraviglioso ed inatteso omaggio
ed in particolare Patrizia, splendida interprete
della mia poesia.
BUONA PASQUA  A TUTTI

Eufemia
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