




Quella notte sognai il mare.
Ciottoli bianchi che si perdevano tra le onde e le mie braccia che avvolgevano il mio capo, mentre piangevo.
Solitaria al tramonto, con le ginocchia piegate a nascondere lacrime e solitudine.
All’improvviso udii dei passi sulla sabbia, lievi ed impalpabili come quelli sulla neve d'inverno. Poi sentii una mano che afferrava la mia e poi le mie dita e mi invitavano ad alzarmi.
Un giovane uomo che mi abbracciava e mi portava via con sé.
Mi pareva di conoscerlo, eppure nel riverbero del sole del tramonto, non ne distinguevo bene i tratti del volto.
E’ tornato – dissi a me stessa – non può che essere lui. Mi ha cercata e mi ha trovata nell’unico luogo dove potevo esistere. Dove ancora la mia anima può incontrare il suo cuore.
Lo guardai e senza parlare, ascoltai il rumore delle onde che si infrangevano sulla battigia.
Camminammo tenendoci per mano e mi fermai solo quando i miei piedi urtarono qualcosa che era sepolto nella sabbia: una conchiglia, che sembrava avere le ali di una farfalla azzurra. La raccolsi e la portai all’orecchio cercando di ascoltare la musica del mare che mi voleva svelare, in quella notte d’estate, i suoi segreti e le sue magie.
Avrei voluto fermare quell’ istante e ascoltare le sue note per sempre….
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Un fascio di luce mi ferisce gli occhi…li apro e mi accorgo che sono di nuovo sola.
Lo sciabordio delle onde sono solo un ricordo lontano che si è perso nei miei sogni colorati di mare e dell'azzurro di una conchiglia dalle ali di farfalla, sepolta nella spiaggia; il tepore della sua mano solo una sensazione che assaporo tra le mie che vorrebbero racchiuderla per sempre.
Era solo un sogno che ora sbiadisce come una tela esposta al sole e consunta dalla luce, che perde i colori, poco alla volta, con i giorni, gli anni, i secoli.
La conchiglia è ancora là, a ricordarmi quei giorni e il dono del mare, e la sua musica volata via come una nota persa in un’eco, nel vento di una notte d’estate.






Tutti questi tanka hanno partecipato a vari eventi letterari sui blog La mente e il cuore e Amanogawa