mercoledì, 30 aprile 2008

Costellazioni d'ombra

Nessun colore

nella ventosa notte

addormentata

 

sui declivi d'un mondo

avvolto da tenebre

 

Stormi sul mare

ali spiegate d'ombra

maestosi voli

 

bianche costellazioni

su bagliori di fumo

 

Incerti passi

sul fragile sentiero

invisibile

 

effimero sentire

su malinconiche ore


~ Eufemia ~




Figlia di Gaia

 

Pioggia di luna

turchese sfumatura

labbra rubino

 

figlia di cielo e mare

lieve sguardo di donna

 

Quiete sul volto

rivolto all'orizzonte

su linee oblique

 

sosta un tenue segreto

fluttuano i pensieri

 

Fuori pioverà

tracce d'acqua su tela

stanotte ancora:

 

scivolano in silenzio

i giorni della vita

~ Eufemia ~

La poesia è ispirata all'immagine di Cesarina Ciotti

"Figlia di Gaia"

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lunedì, 21 aprile 2008

 

 

Mi guardavo nella limpida fonte

specchio di un’anima

perduta tra rugiada di lacrime

nell’antica foresta,

d’erba bagnata,

fragranze d’abeti,

querce imponenti

ad un passo dal cielo.

 

Quella ero io:

 d’una terra materna vestale

di praterie sconfinate

d'infiniti sentieri

come  il Sole e la  Luna.

 

In quel limpido cielo

della maestosa aquila

l'ultimo volo,

su  nuvole di passaggio

fatte di vento

e di nebbie dissolte

 

 

~ EufemiaG ~

 

L’immagine è della mia amica illustratrice

Cesarina Ciotti www.maniecreative.it

 

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giovedì, 17 aprile 2008

Sopra il deserto
avviene l'aurora.
Qualcuno lo sa

 

Volto di donna

un tintinnio d'argento

orme di sabbia

 

Nel caldo Khamsin

la solitaria duna

sole allo Zenit

 

Qualcuno lo sa

meravigliosa terra

poi l’infinito


~ EufemiaG ~

L'haiku iniziale è di Luis Borges

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mercoledì, 09 aprile 2008

 

 

 

Incastonato

oro di Samarcanda,

rosso rubino

 

prigioniero d'una eco

fra lanterne d'Oriente

 

Questa è la mano

che talvolta toccava

i tuoi capelli...

 

Queste sono le mani

d'una schiava che ti amò

 

Piccolo genio
chiuso in quella gemma
scrigno di sogni,

espresso il desiderio
di giovane fanciulla.

Sciolto dal giogo
di un grande maleficio
grida il sultano

la tua infausta perdita.
Finalmente libero.

Di nuovo insieme
non più la mia padrona,
una sola anima,

amami per ciò che sono
schiava solo d'amore.

La vasta notte
non è ora altra cosa
che una fragranza.


Respirane ogni effluvio
in ricordo di noi due

~ Eufemia&Tetractys~

I versi in grassetto sono di Luis Borges, tratti da "I 17 haiku"

 

 

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martedì, 01 aprile 2008

L'oziosa spada

sogna le sue battaglie.

altro è il mio sogno:

 

tra ghirlande di foglie

 sulle immutevoli acque

 

Sulla collina

ove un tempo ci amammo

tornano i passi

 

ai piedi d'un salice

fiori di Elanor bianchi

 

 

Fuggenti giorni

e qui rimarrò ancora

altro è il mio sogno

 

silenziosa l'attesa

foglie appena cadute

 

La frase finale così come il titolo

Sono tratti dalla poesia “Resterai con me” di Lella Amelotti.

Il primo verso è di Luis Borges.

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