martedì, 03 marzo 2009
Infrante Memorie
Poesia ispirata a "Il principe serpente", fiaba persiana



Fiori di loto
luminoso il  mattino
danzano lievi

in volo una farfalla
a sfiorare le mani

Drappi di seta
damascati d'Oriente
odor d'incenso:

s'inebria il cuore spento
confuse immagini

 Cade un petalo:
 malinconica anima
nel lungo viaggio,

cercando senza sosta
una storia e una fiaba

Solo l'amore
è limpido calice
colmo  di luce:

attraverserà il tempo
e le infrante memorie



Eufemia
per leggere la fiaba cliccare qua
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giovedì, 08 gennaio 2009

Spiriti del Lago


Soffia impetuoso

il vento sul lago blu

gelida è l'alba:

 

incantesimi e magie

sussurrati pian piano

 

Luce di luna

a danzare libera

su biancospini,

 

carezzati da mani

di spiriti del bosco

 

Lungo l'Inverno

a rivestire i sogni

addormentati:

 

sul ruvido sentiero
la neve cade ancora

 

~

 Eufemia

 

 

Immagine by Deviantart

Poesia pubblicata sul sito di Renzo Montagnoli Arte Insieme qua

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giovedì, 06 marzo 2008

Muto silenzio

disperso nella notte

che copre il volto

 

Un tempo fu un Re amato

nel suo mondo perfetto

 

Volge al termine

ed è l'ultimo viaggio

verso l'isola

 

tra la nebbia di Avalon

che cela sogni e magie

 

Inghiotte sogni e magie

l’antica Terra

ch’ora muore

tra le nebbie della notte velata

vestale e dea

d’un ultimo viaggio

d’un tempo perfetto

 

(la prima parte della poesia è in metrica tanka, la seconda a verso libero)

Le immagini sono tratte dal film "The mist of Avalon"  diretto da Uli Edel  del 2001 

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martedì, 23 ottobre 2007

Eowyn

(poesia in metrica)

-poesia  seconda classificata al concorso fantasy  Tolkieniano Lairë Lórala -

Di Rohan Signora
amata da Re Theoden
nobile il cuore

Eowyn fanciulla guerriera
coraggio vinse Fato.

Nei tempi oscuri
dal Nord amore giunse
Re senza nome

Edoras solo un sogno
rivive nella mente.

Celato il volto
dei Rohirrim la guerriera
echi di guerra

il mezzuomo fedele
nasconde la speranza. 

 Ali di morte
giunto dal nero cielo
tutto s'oscura

Il Re degli stregoni
brandisce la  vendetta.

 Speranza vinta
negli occhi di fanciulla
addio per sempre

un'ombra vede ancora
Meriadoc vincitore.

 

Un nuovo giorno
nasconde ogni dolore
tutto rinasce

Athelas dona vita
e forse la speranza.

La bianca veste
avvolge la bellezza
e l'anima sua

i giorni lieti attesi
il sole sorge ancora.

-EufemiaG-

Poesia  Seconda classificata al concorso fantasy, ispirato alle opere e ai personaggi di Tolkien,  Lairë Lórala, organizzato dall'associazione tolkieniana  www.Eldalie.it . Potete leggere la poesia anche qua

Giunto alla sua Quinta Edizione, il Lairë Lórala riconferma la propria continuità come concorso di poesia fantasy che ha oramai acquistato negli anni sempre più notorietà e consensi, grazie all'esperta conduzione del comitato organizzativo dell'Associazione Tolkieniana Eldalie. La formula vincente viene ulteriormente rafforzata dal novero tra le proprie file di due nomi noti dell'ambito tolkieniano quali Paolo Gulisano e Luisa Vassallo, altresì la Nexus Editrice come sponsor, forte della conquista nel 2005 del premio International Gamers Awards, nella categoria per due giocatori, con il gioco strategico da tavolo La Guerra dell'Anello (peraltro, insieme ad un espansione, primo premio del concorso). Entrando invece nel merito della fase di valutazione degli elaborati pervenuti, quest'anno è toccato alla cosiddetta "gloria dei Vinti" animare le difficoltà interpretative all'interno della Giuria, rendendo abbastanza ardua la scelta del terzo e quarto posto.

A seguire la classifica ufficiale della quinta edizione del  

Primo posto: Beren e Lúthien di Alessandro Cancian

Secondo posto: Eowyn di Eufemia Griffo Secondo classificato

Terzo posto: L'ultima attesa di Aragorn e Arwen di
Marzia Marcotulli

 

 


domenica, 30 settembre 2007

Un' estate fa

vagavo nella  sera

finiva il giorno

 

all'ombra di una quercia

ne sentivo la voce...

 

 fui catturato

da una luce lontana

forse lucciole

 

e allora alzai il mio volto

racchiuso nelle mani

 

 Guardando  a terra

mi accorsi di una cosa…

e mi tolse il sonno

 

 

un foglio lacerato

forse una pergamena

 

Era sepolto

nella terra bagnata

sotto la quercia

 

e pareva danzare

come quella fanciulla

 

 

i cui capelli

parevano un mantello

mosso dal vento

 

Caddi come incantato

rapito dal suo volto..

 

parole strane

parlavano dei suoi occhi

che splendevano

 

nell'antica radura

alla luce  lunare.

 

 

 Avvolsi il foglio

e lo portai alla bocca

e posi un bacio

 

sul suo splendido  volto

inondato di Luce.

 

 

Poi seppi chi era...

Tinuviel il suo nome

dolce regina

 

del Doriath la signora

della stirpe degli Elfi

 

 

Solo un mortale

rapi' per sempre il cuore

e la sua anima

 

Beren figlio di Barahir

l'amo' oltre la vita

 

-di EufemiaG-

 

DEDICATO AL MIO AMORE FABRIZIO/TETRACTYS

 Questa poesia è ispirata ai personaggi nati dalla penna di J R R Tolkien, Beren e Tinuviel, così come li leggiamo nell'opera Il Silmarillion.
Le immagini sono tratte dal sito www.maniecreative.it
Qui di seguito vi riporto un passo tratto dal libro e che narra della storia dei due innamorati:

"Vi racconterò la storia di Tinuviel in breve, poiché è molto lunga e non se ne conosce la fine.

Nessuno, al giorno d’oggi, la ricorda tale quale veniva narrata anticamente. 

 

Parla dell’incontro di Beren, figlio di Barahir e di Luthien Tinuviel. Beren era un mortale, ma Tinuviel era la figlia di Thingol, Re degli Elfi nella Terra di Mezzo allorché il mondo era giovane; la più dolce e soave fanciulla che sia mai esistita. La sua bellezza era pari al rifulgere delle stelle oltre le nebbie delle Terre Nordiche, che parevano rispecchiarsi nel suo viso luminoso. 

 

In quei giorni il Grande Nemico viveva nel Nord, ad Angband, e gli Elfi dell’Ovest, con l’appoggio di alcuni fra gli Uomini, gli dichiararono guerra. Ma il Nemico fu vittorioso, e Barahir ucciso, e Beren dovette fuggire tra immensi pericoli, scavalcando le Montagne Nebbiose e giungendo nel Regno di Thingol, nascosto nella Foresta di Neldoreth. Lì fu incantato dalla vista di Luthien che cantava e danzava in una radura vicino al magico fiume Esgalduin, e la chiamò Tinuviel, che vuol dire Usignolo nella lingua arcaica...."

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sabato, 07 luglio 2007

E'  solo il manto

della notte che stride

trafiggendomi

 

nell'oscura dimora

ove un tempo ci amammo.

 

I tuoi segreti

come rovi di rose

si insinuano in me,

 

graffiano il volto

penetrano la carne.

 

Li nascondo ora

sfuggendo dall'antro buio

ove li celo,

 

il passato e il presente

i miei soli nemici.

 

Un  lampo scuote

quel che resta del giorno,

stridulo è il vento.

 

Sarò radice,

seme sparso dai nembi,

 

Nel mio tormento

morirò mille volte,

poi rinascerò:

 

forse sarò Re o forse

solo un uomo che piange...

Poesia liberamente ispirata al personaggio di Feanor di Tolkien, così come lo leggiamo nel Silmarillion, epopea fantasy.

L'immagine a colori è della grandissima illustratrice, nonché mia cara amica  Cesarina Ciotti in arte Miriel che nel suo sito ha creato una pagina a me dedicata sotto l'immagine di Feanor.

 

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