Un' estate fa
vagavo nella sera
finiva il giorno
all'ombra di una quercia
ne sentivo la voce...
fui catturato
da una luce lontana
forse lucciole
e allora alzai il mio volto
racchiuso nelle mani
Guardando a terra
mi accorsi di una cosa…
e mi tolse il sonno
un foglio lacerato
forse una pergamena
Era sepolto
nella terra bagnata
sotto la quercia
e pareva danzare
come quella fanciulla
i cui capelli
parevano un mantello
mosso dal vento
Caddi come incantato
rapito dal suo volto..
parole strane
parlavano dei suoi occhi
che splendevano
nell'antica radura
alla luce lunare.
Avvolsi il foglio
e lo portai alla bocca
e posi un bacio
sul suo splendido volto
inondato di Luce.
Poi seppi chi era...
Tinuviel il suo nome
dolce regina
del Doriath la signora
della stirpe degli Elfi
Solo un mortale
rapi' per sempre il cuore
e la sua anima
Beren figlio di Barahir
l'amo' oltre la vita
-di EufemiaG-
DEDICATO AL MIO AMORE FABRIZIO/TETRACTYS
Questa poesia è ispirata ai personaggi nati dalla penna di J R R Tolkien, Beren e Tinuviel, così come li leggiamo nell'opera Il Silmarillion.
Qui di seguito vi riporto un passo tratto dal libro e che narra della storia dei due innamorati:
"Vi racconterò la storia di Tinuviel in breve, poiché è molto lunga e non se ne conosce la fine.
Nessuno, al giorno d’oggi, la ricorda tale quale veniva narrata anticamente.
Parla dell’incontro di Beren, figlio di Barahir e di Luthien Tinuviel. Beren era un mortale, ma Tinuviel era la figlia di Thingol, Re degli Elfi nella Terra di Mezzo allorché il mondo era giovane; la più dolce e soave fanciulla che sia mai esistita. La sua bellezza era pari al rifulgere delle stelle oltre le nebbie delle Terre Nordiche, che parevano rispecchiarsi nel suo viso luminoso.
In quei giorni il Grande Nemico viveva nel Nord, ad Angband, e gli Elfi dell’Ovest, con l’appoggio di alcuni fra gli Uomini, gli dichiararono guerra. Ma il Nemico fu vittorioso, e Barahir ucciso, e Beren dovette fuggire tra immensi pericoli, scavalcando le Montagne Nebbiose e giungendo nel Regno di Thingol, nascosto nella Foresta di Neldoreth. Lì fu incantato dalla vista di Luthien che cantava e danzava in una radura vicino al magico fiume Esgalduin, e la chiamò Tinuviel, che vuol dire Usignolo nella lingua arcaica...."