martedì, 04 agosto 2009
Il sussurro della Luna

Cari amici
da tempo ho finito col trascurare il blog e di questo mi dispiace. Tuttavia, appena mi è possibile cerco sempre di aggiornarlo. In ogni caso in questi ultimi mesi sono stata impegnata a costruirmi un sito che ora vi presento.


Chiunque voglia farmi visita è naturalmente il benvenuto


Cliccate sul banner qua sotto e buon viaggio :-)

 


Eufemia




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mercoledì, 05 novembre 2008
Sagapo' n. 2





Cari amici
è uscito il secondo numero della rivista Sagapò, a cura della redazione di Raccontare.com  con la quale collaboro.
Una felicità inattesa, poiché in copertina ci sono i disegni dei bambini della mia classe

Un numero ricchissimo, da leggere con attenzione per i contenuti, tutti pregiatissimi e di grande attualità. All'interno troverete anche due  articoli scritti da me: uno  dal titolo "Una città dai mille colori", sul tema dell'uguaglianza, accoglienza ed intercultura; e l'altro "Fiori di ciliego e poi la sera", dedicato alla bellezza della poesia giapponese.
Ed infine un mio racconto, dedicato a Lucrezia Borgia, "Nel silenzio della Rocca".


Cliccate sulla copertina per il down load (per farlo, occorre avere il programma winrar, scaricabile gratuitamente da internet).
Un sentito GRAZIE  a Lella Amelotti, web master di Raccontare, nonché ideatrice di Sagapo'.


Buona lettura

Eufemia

venerdì, 19 settembre 2008

Attestato di merito da parte dell'Associazione culturale Musa Calliope

Qui di seguito, cari amici, riporto l'Attestato di merito ricevuto dall'Associazione culturale Musa Calliope, di cui è presidente l'amica nonché poetessa, Nicole Perrone, che ringrazio di cuore per questa iniziativa e per la stima che nutre nei miei confronti.

Di cuore,

Eufemia

" Eufemia Griffo"

L’Associazione Culturale Musa Calliope, conferisce a Eufemia Griffo, membro del multiblog, l’Attestato di Merito per il suo operato, attraverso l’iniziativa letteraria “Stagione d’autore…Estate 2008”.

Eufemia Griffo, alias eufemiag, attinge i semi della sua creatività dal mondo mitico e cinematografico.

Utilizza nella sua poesia una metrica tipica dell’arte giapponese, quale haiku, tanka, haiga, ma predilige il renga.

Emergono nei suoi versi eleganza e romanticismo che conducono per mano il lettore in un mondo fatato.

La plurità dei soggetti che descrive con maestria la rendono poliedrica nel suo poetare.

Per Eufemia scrivere è come fare un viaggio emozionante in dimensioni incantate, fatte di colori ed avventure surreali.

E’ poetessa/cantastorie del mondo fantastico.

A  mio avviso da tutte le opere lette, le quali si hanno modo di leggere cliccando sul link che segue:

http://musacalliope.splinder.com/member/301124”,

si percepisce forte la mia relazione.

Ha pubblicato due silloge di poesie intitolate: “Di nascosto” , "Fiori adornano chiome" e "L'antica pergamena" quest'ultima silloge fantasy scritta insieme al poeta Fabrizio Corselli, pubblicate da Lulu.com.

E’  presente in varie antologie, e-book e scrive nella blogosfera in diversi multiblog.

Gestisce il multiblog "Memorie di una Geisha" insieme a Fabrizio Corselli

http://eueufemia.splinder.com/

Per conoscere Eufemia Griffo e la sua arte

http://eufemiag.splinder.com/

se invece cliccate sul lettorino, potrete avere notizie della sottoscritta attraverso la voce di

Nicoletta Perrone, che ringrazio tantissimo per questo inatteso dono

Eufemia Griffo - eufemiaG

 

 

Recensita da Nicoletta Perrone

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sabato, 02 agosto 2008
Cari amici quest'oggi vi propongo un mio vecchio post datato 30 agosto 2006 e che penso, molti di voi, leggeranno per la prima volta.

Ho indossato ali di farfalla che mi ha donato la fantasia e mi sono librata in volo nel mondo invisibile delle parole per coglierne tutta la magia e la forza. Esse sono come un fiume impetuoso che non riesco e non voglio arginare...e ci sono giorni che mi portano con sé e mi rivelano universi infiniti solo immaginati e mai visti, mentre prendono forma sulla carta, restituendomi tutto il loro potere ed il loro fascino.



Emily Dickinson un giorno scrisse: " Muore la parola appena è pronunciata, così qualcuno dice. Io invece dico che comincia a vivere proprio in quel momento".

Sono dei pensieri bellissimi quelli della grande poetessa americana ed aggiungo che attraverso la scrittura - sia che essa assuma la veste di un racconto o di una poesia - ci è concesso di evadere dalla realtà spesso opprimente dove a volte le vicende della vita pesano come macigni. La scrittura allora diventa un bisogno reale per ritrovare un mondo pulito, diverso, per tornare ad essere tabula rasa come un bambino, anche se tutto questo spesso dura il tempo di un sogno. E' un modo per respirare aria pura aggrappati all'unica cosa che di noi resterà libera, la nostra dimensione del sogno e dell'irreale, dove possiamo essere totalmente noi stessi.



di EufemiaG&EmilyD

 - 30 Agosto 2006 -

Proprio perché si tratta di pensieri, ho voluto giocare un po' con le parole e dunque a fine post ho aggiunto accanto al mio il nome della Dickinson. Mi perdonino i lettori, ma è stato più forte di me.

Ed ora passo a ritirare il premio che l'amico Maxim67 mi ha conferito qualche giorno fa



e che a mia volta dono a

http://www.raccontare.com/

al mio carissimo amico RafInnamorato

http://www.splinder.com/profile/RafInnamorato

all'amica Tumbergia

http://www.splinder.com/profile/tumbergia

a Gianluisa

http://gianluisa.splinder.com/

alla mitica M0rgause

http://erostargate.splinder.com/

a Rosemary3

http://rosemary3.splinder.com/

e infine a Twoladies

http://larosanellibro.splinder.com/

complimenti a tutti voi!!!



Eufemia






 

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sabato, 05 luglio 2008
Renzo Montagnoli* (www.arteinsieme.net) intervista Eufemia


 
Eufemia Griffo, scrittrice di prosa e poetessa, cura personalmente il blog che ha creato nel Luglio 2006, Aldebaran la Stella dei Sogni (http://eufemiag.splinder.com) e Memorie di una Geisha, multiplog che ospita solo poesie in metrica giapponese (http://eueufemia.splinder.com).

Eufemia collabora attivamente con gruppi di scrittura, portali letterari, come www.Raccontare.com  e riviste di cultura letteraria, come Il Refolo, diretta dallo scrittore, Alessandro Troisi.

Collabora con la rivista letteraria Il Refolo http://freeweb.supereva.com/alessandrotroisi/page005.htm?p dello scrittore saggista, Alessandro Troisi, sui cui numeri del 2006 sono apparsi due suoi racconti di narrativa, una poesia ed una recensione curata da Alessandro Troisi relativamente ai due e book di Eufemia presenti sul portale di scrittura  e con il sito letterario “Raccontare” (www.raccontare.com). Di recente è uscito il primo numero della rivista di cultura Sagapò, di cui Eufemia è collaboratrice, insieme a scrittori, poeti e fotografi.

Collabora al Magazine di fotografia “In bianco e nero” e pubblica sul prestigioso sito dello scrittore Renzo Montagnoli  “Arteinsieme”.

Numerosi i racconti presenti in e book pubblicati su diversi blog di multiscrittura.

Nel 2007 è uscita la sua prima raccolta di poesie “Di nascosto” ed Lulu e “L’antica pergamena”, raccolta di poesie in metrica e a verso libero, dedicate all’universo di Tolkien.

Ha pubblicato varie sillogi di poesie con autori vari a cura della Vitale edizioni e anche racconti.

Sul sito www.raccontare.com sono presenti tre  e book , uno dei quali contempla una raccolta di racconti, l’altro che comprende un racconto di prosa dal titolo “Piccolo Lupo” ed una silloge poetica.

Piccolo Lupo è stato il vincitore del concorso edito da :  "LA LIBRERIA"                     http://www.bookshop-mendrisio.ch/) per il sito www.pennadoca.net

Nel Maggio del 2007 la poesia “Di nascosto” è stata inserita nell’antologia cartacea  poetica “Concorso di Emozioni” edito da Manuale di Mari e presentato alla Fiera del Libro di Torino.

Nel 2007 è arrivata seconda al concorso “ Laire Lorala” con la poesia “Eowyn”.

Nell’aprile 2008, ha preso parte alla rassegna di narrazione orale, “Cucina che ti racconto”, organizzata dal gruppo artistico Semeion di Settimo Milanese, con un suo racconto inedito “La bambina del fuoco”.

Nel Maggio 2008 ha partecipato ad una lettura di poesie, nel contesto dell’open day delle biblioteche lombarde, leggendo alcune sue poesie.

Laureata in Pedagogia, con una specializzazione in psicologia giuridica, nella vita insegna alla scuola dell’infanzia.

~

INTERVISTA AD EUFEMIA

 

 

Perché scrivi?

 

Perché amo dare voce ad un’immagine che mi ha colpito, fare parlare una vecchia fotografia che è rimasta impigliata tra i ricordi della memoria. Scrivo perché amo vedere scorrere le parole su un foglio di carta – quanto amo vergare a mano fogli e fogli interi! – e man mano rendermi conto che stanno assumendo una forma precisa. A volte rileggendo, mi chiedo chi sia l’autore di quella poesia e di quel racconto, e poi mi rendo conto che quelle parole sono le mie. La mano pare assecondare, la mente e l’anima, che sussurrano stralci di memoria, ricordi, immagini che sono rimaste impresse nella radice del mio spirito e che tentano di trovare un posto sicuro in una poesia o in un racconto.

Scrivo perché amo raccontare di me e delle mie emozioni, che ritrovo poi nei personaggi di un mio racconto o tra le righe di una poesia. Dedico spesso ciò che scrivo a coloro che ho amato e che in qualche modo, sono parte di me. E’ un’esigenza interiore, un volere sostare in luoghi tranquilli dove l’unico rumore è costituito dal ticchettio dei tasti di un PC o dalla penna che scivola sulla carta.

 

 

Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Non necessariamente. Mi fa piacere che il lettore dedichi parte del suo  tempo a ciò che scrivo, ma non lo obbligo ad entrare nelle mie emozioni. Eppure chi legge le mie poesie o i miei brani di prosa, si trova spesso  imprigionato nei  medesimi sentimenti e nelle  medesime emozioni, che mi hanno ispirata. Questo mi fa piacere, perché è come donare un pezzo della tua vita a chi non ti conosce e al quale è concesso scrutare, attraverso le parole, riflessi di vita che non gli appartengono. E’ come volere invitare il lettore a condividere un ricordo personale , fino a domandarsi quale percezione ha avuto di quello che si nasconde tra il fiume delle parole.

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

Non so dare una risposta precisa. L’ispirazione nella composizione di una lirica o di un racconto, credo  sia indipendente dal fatto che si legga o meno.

Per ciò che mi concerne, sovente mi è successo che un libro che ho amato molto, mi abbia influenzata ed ispirata, soprattutto nella narrativa. Ci sono personaggi che appartengono alla storia ai quali ho dedicato sia poesie, sia racconti.

Amo leggere, e qualche anno fa leggevo moltissimo; amo vari generi letterari, con un occhio di riguardo al romanzo storico. In questo ultimo anno, per motivi di tempo, ho letto meno, ma appena mi è concesso, mi tuffo tra le pagine di un libro che cattura la mia attenzione.

 

 

Che cosa leggi di solito?

 

Un po’ di tutto, difficile scegliere cosa esattamente.

Ho amato in maniera viscerale Dante e Manzoni;  Foscolo e Leopardi, per arrivare poi agli scrittori francesi del 1700 (Chateubriand in particolare, ho letto tre volte in lingua francese “Atala” ) e quelli del 1800 (De Balzac, Stendhal, Hugo). Ho amato moltissimo George Sand, al secolo Amandine-Lucie-Aurore Dupin, che si nascondeva dietro ad uno pseudonimo maschile, per poter scrivere.

 Amo molto la narrativa classica italiana e straniera; potrei fare dei nomi, come per es. Marquez, Maraini, Eco, la Hornby, e adoro la Bellonci, che mi ha incantata con Lucrezia Borgia e Isabella d’Este;  fino a giungere a  Margherite Yourcenar, che ha scritto il mio libro preferito “Memorie di Adriano” e la trilogia “Quoi? L’eternité”.

Di Pirandello ho letto quasi tutto all’epoca della maturità.

In quel periodo scoprii anche Oscar Wilde e Joyce, di cui ho letto però solo “Gente di Dublino”.

Ho letto quasi tutto di Tiziano Terzani, che ho scoperto dopo la sua morte e che mi ha dato una lezione di vita indimenticabile con il suo “Ultimo giro di giostra”.

E anche La Pierre, con i racconti della “sua” India.

Per arrivare a Tolkien, precursore della letteratura fantasy e alla creatrice di Harry Potter, Rowling.

E poi Jane Austen che ho scoperto solo due anni fa e le sorelle Bronte di cui riporto questa bellissima frase di Charlotte

Chi possiede il dono della creatività, possiede qualcosa di cui non sempre è il padrone, qualcosa che qualche volta, stranamente, decide e lavora per se stesso”.

Tra i saggi storici, ho letto moltissimo sulla Francia ai tempi del Re Sole, sulla rivoluzione francese e  su Napoleone (anche un paio di biografie a lui dedicate).

Ho letto montagne di libri sull’Egitto e  sui misteri che avvolgono la Terra.

Sono davvero tanti, tantissimi i libri che ho letto e che ho in libreria, impossibile elencarli tutti.

In questi ultimi anni ho acquistato varie raccolte di poesia, come quelle scritte da Neruda, Hikmet, Dickinson, Salinas. Amo immergermi nella lettura delle loro liriche, in cui ritrovo una sosta, dall’incedere continuo e frettoloso della vita quotidiana. Meraviglioso lasciarsi ammaliare da un’immagine di un fiore o da un verso dedicato all’uomo o alla donna amati. Bellissimo sostare tra le pagine vestite di malinconia della Dickinson.

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

Nel 2002.

  

I tuoi rapporti con l’editoria.

 

Al momento pubblico con i servizi on demand, come Lulu. Ho realizzato un libro di poesie, una silloge insieme ad un altro scrittore e ho pubblicato tre sillogi cartacee con la Vitale edizioni.

 

 

Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

Scrivo sempre, ogni giorno.

Per il futuro, ho in mente un romanzo che si ispira ad una persona realmente vissuta e che ha influenzato tutta la mia vita. Un viaggio nell’Italia del 1900, dal 1906 in poi. E’ un progetto a cui non do un termine, ma credo che prima o poi riuscirò a dedicarmi in maniera serena.  

 

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

Sì, decisamente. Preferisco essere evasiva nel rispondere a questa domanda, ma posso affermare con convinzione, che la scrittura ha operato un’autentica rivoluzione copernicana, nella mia vita e nel mio modo d’essere.

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

Di solito incoraggio sempre chi muove i primi passi verso la scrittura, che sia poesia o narrativa. Se penso ai miei esordi, mi viene un po’ da sorridere, quindi mi fa solo piacere conoscere persone che condividono con me questa passione. In questi anni ho conosciuto scrittori di talento e altri decisamente meno dotati, ma in ciascuno di loro, ho riconosciuto un’enfasi in parte simile alla mia. E quando ci si ritrova, anche per caso, a scoprirsi con quest’identica passione, può solo fare un immenso piacere.

Non a tutti interessa quello che scrivo. Molti non sanno nemmeno che la scrittura è una parte di me. Credo che una poesia non sia alla portata di tutti, così come la lettura di un libro: conosco moltissime persone che non hanno in casa, neppure un libro.  Non amo dire a tutti indistintamente che scrivo poesia o narrativa; sono molto gelosa di questa parte della mia vita perché so che dietro alle parole, ci sono sfumature del nostro essere che non possono essere comprese da tutti, senza distinzione. Questo discorso ovviamente non riguarda solo me, ma la scrittura in generale, anzi l’arte tutta.

C’ è una magia che spinge un pittore a dipingere su tela o un musicista a comporre musica. La stessa magia è nascosta tra le infinite parole di un libro, o tra i versi di una lirica. Occorre avere una sensibilità particolare ed un’apertura di mente e anche di cuore, per potersi addentrare nei meandri della scrittura, che può condurci oltre ciò che ci circonda e regalarci anche piccoli frammenti d’eterno.

 

 ~

 Renzo Montagnoli è scrittore e poeta, e addetto all'ufficio stampa  della casa editrice Il foglio.
L'intervista è stata pubblicata sul prestigioso sito di Renzo Montagnoli, www.arteinsieme.net

 

qua


 

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giovedì, 03 luglio 2008

ricevuto da Zingara1

e da Maximo67

Cosa significa Brillante Weblog?

“Brillante Weblog” viene assegnato a siti e blog che risaltano per la loro brillantezza sia nei temi che nel design e il suo scopo è di promuovere tutti nella blogosfera mondiale.

Regolamento:

1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog
2. Scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il Premio "Brillante Weblog"
3. (Facoltativo) Esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog

 I miei premiati:

Tumbergia

ElisabettaM

Galahadris

Tetractys

Chaton


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mercoledì, 11 giugno 2008
Sagapò, (malista es sei)
Rivista di cultura letteraria e non solo






Cari amici
è con immensa emozione che vi presento la rivista S'agapò (malista es sei). Che titolo particolare direte voi! Ebbene questo vocabolo alquanto curioso, significa...Ti amo (per sempre).
Essa è nata da un'idea di   Lella Amelotti, web master del sito www.raccontare.com, nonché amica di splinder.
S'agapò è una rivista di cultura letteraria, ma non solo. Un viaggio rivolto a coloro che amano la scrittura, la poesia, e l'ARTE in generale. Una rivista ricchissima di 76 pagine, al suo primo numero. Da sfogliare e leggere con calma, gustandone ogni pagina e assaporandone ogni parola: non ne rimmarrete delusi.
Essa è il frutto del lavoro della redazione di Raccontare,  diretta da Lella e dalla fidata  Lory, che si sono  avvalse della collaborazione di molti scrittori e amici, che insieme a loro, hanno contribuito a dare inizio a questo meraviglioso VIAGGIO.
Ci sono anche io in S'agapò: quasi all'inizio troverete un mio racconto, uma mia foto, una rubrica sugli haiku - al suo esordio - curata da me,  e un viaggio attraverso i meandri della cultura fantasy, curata da Fabrizio.
E' solo la prima tappa di  questo percorso, fatto con la penna e con l'anima...attraverso l'amore per l'arte e molto molto altro.
Buona giornata
Eufemia

Il DOWN LOAD E' GRATUITO: cliccate sulla rivista per scaricarla
sabato, 17 maggio 2008

Rumore di foglie

Nei ricordi

 - fragili fiori di memoria -

riposa un alito eterno

come eco

in un pomeriggio d’Inverno

sferzato dal vento

 

Eravamo noi

tra alberi spogli

coperti di nebbie

passo dopo passo

abbracciati

in questa  vita

come mai lo siamo stati

 

Non v’è più tempo ora

fuggite sono le ore  

prigioniere di grani di polvere

 

A terra cadute,

solo rumore di foglie

~ Eufemia ~

Ai miei genitori che non ebbero tempo di vivere i giorni della vita

~

Ho letto questa poesia, il 18 Maggio, nell'ambito dell'iniziativa

"Open day delle biblioteche lombarde" 

 Alle ore 11 poeti e poetesse, hanno letto  le loro poesie: tra loro anche io e  Fabrizio Corselli (Tetractys).

Per le informazioni cliccare qui

Questa poesia è stata selezionata per il sito

http://arteinsieme.net

dello scrittore Renzo Montagnoli, nella sezione poesie, qui



 

domenica, 25 novembre 2007

Io ed altri poeti di splinder, abbiamo scritto una poesia ad incastro. Ciascuno continuava il verso dell'altro. La bellissima idea è stata di Lunelle, web master del blog Echo de Lune.

Ecco i versi d'inizio da cui tutto è nato...

Se ora bussasse alla tua porta

cosa tu sapresti dire?

Ella radiosa mira il tuo sguardo

eppur il suo manto è notte...

Cliccando sull'immagine qua sotto, potrete leggere l'intera composizione...

Le immagini sono state prelevate dal blog di Lunelle, ad eccezione della seconda, che proviene da Deviantart

sabato, 27 ottobre 2007

Cari amici è con grande gioia che vi presento il mio primo libro

A chi fosse interessato all'acquisto o semplicemente al down load, può cliccare qua 

http://www.lulu.com/content/1324596

o se desiderate ve lo posso mandare io, scrivendomi a questa e mail

Eufemia_g@yahoo.it

Ringrazio Maria Duratti, mia cara amica, nonché autrice della copertina...

"...E di nascosto,
mentre li chiudi,
donare vorrei
una lieve carezza
sulla tua bocca socchiusa
su cui la Luce
di un nuovo giorno
avrà poggiato il suo primo
bacio d'amante"

(estratto dal libro, dalla poesia "Di nascosto" che dà il titolo al libro)

 

 

 

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martedì, 23 ottobre 2007

Eowyn

(poesia in metrica)

-poesia  seconda classificata al concorso fantasy  Tolkieniano Lairë Lórala -

Di Rohan Signora
amata da Re Theoden
nobile il cuore

Eowyn fanciulla guerriera
coraggio vinse Fato.

Nei tempi oscuri
dal Nord amore giunse
Re senza nome

Edoras solo un sogno
rivive nella mente.

Celato il volto
dei Rohirrim la guerriera
echi di guerra

il mezzuomo fedele
nasconde la speranza. 

 Ali di morte
giunto dal nero cielo
tutto s'oscura

Il Re degli stregoni
brandisce la  vendetta.

 Speranza vinta
negli occhi di fanciulla
addio per sempre

un'ombra vede ancora
Meriadoc vincitore.

 

Un nuovo giorno
nasconde ogni dolore
tutto rinasce

Athelas dona vita
e forse la speranza.

La bianca veste
avvolge la bellezza
e l'anima sua

i giorni lieti attesi
il sole sorge ancora.

-EufemiaG-

Poesia  Seconda classificata al concorso fantasy, ispirato alle opere e ai personaggi di Tolkien,  Lairë Lórala, organizzato dall'associazione tolkieniana  www.Eldalie.it . Potete leggere la poesia anche qua

Giunto alla sua Quinta Edizione, il Lairë Lórala riconferma la propria continuità come concorso di poesia fantasy che ha oramai acquistato negli anni sempre più notorietà e consensi, grazie all'esperta conduzione del comitato organizzativo dell'Associazione Tolkieniana Eldalie. La formula vincente viene ulteriormente rafforzata dal novero tra le proprie file di due nomi noti dell'ambito tolkieniano quali Paolo Gulisano e Luisa Vassallo, altresì la Nexus Editrice come sponsor, forte della conquista nel 2005 del premio International Gamers Awards, nella categoria per due giocatori, con il gioco strategico da tavolo La Guerra dell'Anello (peraltro, insieme ad un espansione, primo premio del concorso). Entrando invece nel merito della fase di valutazione degli elaborati pervenuti, quest'anno è toccato alla cosiddetta "gloria dei Vinti" animare le difficoltà interpretative all'interno della Giuria, rendendo abbastanza ardua la scelta del terzo e quarto posto.

A seguire la classifica ufficiale della quinta edizione del  

Primo posto: Beren e Lúthien di Alessandro Cancian

Secondo posto: Eowyn di Eufemia Griffo Secondo classificato

Terzo posto: L'ultima attesa di Aragorn e Arwen di
Marzia Marcotulli

 

 


venerdì, 19 ottobre 2007

 

- Al di là ti cerco

non nel tuo specchio

e nella tua scrittura,

nella tua anima nemmeno,

di là, più oltre

(Pedro Salinas) -

 

Ti ho atteso

nei silenzi di  notti tiranne

prigioniera d’una vita

avvolta da ombre e chiaroscuri

 

Ti ho visto

mi hai vista

nel freddo d’un giorno d’inverno

squarciato da errabonde nuvole

nel silenzio ovattato della città rumorosa

- c'eravamo solo noi -

 

Sfiorando il mio volto

con poetiche mani

un bacio donasti

alle labbra socchiuse

di desiderio avvolte

di sogni e follia

 

*-Come un’alba,

la vita può coprire ogni bugia

verità nascoste tra le ombre-

 

Poi sfuggono al crepuscolo

senza lasciare traccia

 rinascono dalle ceneri sepolte

lungo le sponde

dell’ Arno

 

* Blind Guardian “Frutto del buio”

-Eufemiag-

Dedico questa mia poesia al mio compagno Fabrizio, nel giorno del suo compleanno!

Mille auguri mio amato Poeta!

Questa poesia è stata scelta come brano della Settimana su Attimi di Mente e Cuore, ovvero qui

Riporto il bellissimo commento redazionale che ha scritto la mia amica Dora che ringrazio di tutto cuore

La motivazione di mettere in evidenza il brano poetico:   

 
In questo viaggio, dal nome vita, non ci è dato sapere cosa ci attende dietro l’angolo.
Quante volte ci si ferma, per un lungo, intenso attimo, nel quale ci si chiede quale sia il nostro destino.
E scorrono giorni con la sottile vena di timore che affiora di fronte al futuro, alla ricerca di quelle forze invisibili che dentro di noi e oltre l'orizzonte, sicuramente complici, esaltano le nostre forze e mettono a nudo le debolezze.
E passano notti incatenate ad una vita che non si riconosce più come propria.
nei silenzi di notti tiranne
prigioniera d’una vita “
E poi…Un incontro, un riconoscersi tra la folla…
“Ti ho visto
mi hai vista
nel freddo d’un giorno d’inverno


E da quel momento non essere più sola
un bacio donasti
alle labbra socchiuse
di desiderio avvolte
di sogni e follia

Riconoscersi nel NOI.


E dare un senso alla ricerca e alla riflessione sulle cose e sulle persone dove spesso verità e menzogna si confondono. Amarsi al di là delle apparenze dove la verità emerge e supera il tempo e le distanze
la vita può coprire ogni bugia
verità nascoste tra le ombre

Andare OLTRE e conoscere l’ALTRO vuol dire capire chi siamo! quali sono i nostri sogni, i nostri limiti, i nostri dolori, le nostre gioie, i difetti e i pregi e perchè no anche le nostre paure. Conoscerci veramente a fondo, cullare la nostra storia e prenderla per mano.
Insieme andare OLTRE.

Eufemia dipinge con i suoi splendidi versi l’Amore che va oltre le apparenze e i facili entusiasmi. Amare significa scoprire l’altro nella sua vera essenza, nella sua anima, giorno per giorno, attimo per attimo
Bellissima poesia di una grande Donna e di una sublime Poetessa.


Commento redazionale a cura di  Ilavi questo il suo blog

http://stanzadidora.splinder.com/

lunedì, 19 marzo 2007

La settimana prossima, mercoledì 21 marzo, nella Giornata Mondiale della Poesia, con una bellissima lirica della nostra illustre madrina, Nicla Morletti, comincia il Concorso di Emozioni.

Questo è il momento più importante di tutta l'Iniziativa perché, come sai, non si tratta di una gara ma di una occasione unica per condividere emozioni d'amore scrivendo, leggendo e commentando poesie e racconti.

Pubblicheremo nel Blog Manuale di Mari ogni giorno, per un mese, due opere scelte tra tutte quelle che saranno inserite nell'Antologia del Concorso di Emozionil edita da Kimerik.

Ti invito a raccogliere e far tuo, quindi, il vero spirito del Concorso di Emozioni partecipando attivamente all'evento. Quest'anno ci seguirà anche Radio Web Stereo (www.radiowebstereo.it) con un programma radiofonico interamente dedicato all'Iniziativa.

Tutti i dettagli in questo post:
http://www.manualedimari.it/blog/?p=410

Colgo l'occasione per segnalare ai Blog Promotori, ovvero i blog che diffondono gli annunci del Concorso, che è possibile postare nel proprio blog o sito internet l'ultimo nostro annuncio, prelevandolo da questa pagina:
http://concorsodiemozioni.splinder.com/post/11392809

Nell'Antologia del Concorso di Emozioni citeremo e ringrazieremo tutti i Blog Promotori.

Un caro saluto a te da parte mia e di tutto il Comitato Organizzatore del Concorso di Emozioni.

Robert
Manuale di Mari
http://www.manualedimari.it/blog

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giovedì, 14 dicembre 2006

 Questo racconto partecipa all'iniziative Rosso Fiabe su Rosso Venexiano e potete leggerlo anche qui

  

 

Questa non è una storia qualunque. E’ una fiaba di altri tempi che una sera di tanti anni fa, mi raccontò mia madre, alla fioca luce della candela, in una notte d’inverno….

 

 

C’era una volta nella lontana terra d’oriente un reame meraviglioso la cui fama era conosciuta in tutte le terre confinanti.

Un’eterna primavera sembrava dominare il cielo di quei luoghi incantati ed il sole ne illuminava i verdi prati, con le sue braccia di luce.

Ma quel reame così antico, più di tutto era conosciuto per i suoi mandorli, ricoperti da una miriade di fiori rosa e bianchi, il cui profumo regalava ai suoi abitanti un’eterna felicità.

Eppure nel cuore di quell’antico paese una notte profonda si era insediata. Akaito, sovrano di quelle terre dai cieli senza confini, aveva deciso che Hisa, sua figlia minore, sarebbe presto partita per i paesi oltre la volta del cielo, per andare in sposa, al potente principe Keitari.

Keitari non l’aveva mai vista, ma in tutto il regno oltre le antiche colline, la fama della sua bellezza era ivi giunta da molto tempo, sulle ali del vento di primavera profumato di fiori di mandorlo.

Tutto era pronto per la partenza di Hisa e si narra, che da lì a poco, tutto il regno si sarebbe vestito a festa per celebrare le nozze dell’amata principessa.

Quando quel giorno arrivò, accadde una cosa straordinaria ed imprevista: i mandorli  in fiore in quel paese illuminato da un sole eterno, sembravano piangere la partenza dell’amata Hisa.

Essi appassirono e i colori delle sue gote che avevano colorato i fiori dall’eterno profumo, sbiadirono sotto la pallida luce dell’astro che triste si nascose dietro le montagne.

Un lungo inverno si insediò nel cuore della gente e petali rosa presero a vorticare nel vento come tante lacrime, le stesse che scendevano copiose dal volto della fanciulla.

Il viaggio durò molti giorni, finché il corteo reale arrivò nel reame oltre la volta del cielo

 Lì la accolsero i dignitari di quel  regno vestiti in abiti sontuosi che le diedero il benvenuto, seguendo un cerimoniale antichissimo, che durò un giorno ed una notte.

Hisa non incontrò Keitari, perché la tradizione comandava che i due giovani si sarebbero guardati in volto, solo il primo giorno di primavera.

Passarono i giorni ed i mesi, ed il principe Keitari, chiese a Re Masaachi, suo padre, di incontrare Hisa il cui volto ancora non aveva veduto. Mancavano oramai pochi giorni al primo giorno di primavera e il destino, da tempo immemore scritto nelle maglie del tempo, si stava compiendo.

Quel primo giorno di primavera, Hisa pianse molto mentre le ancelle la vestivano con abiti sontuosi del colore dell’oro d’oriente e adornavano il suo collo diafano, con ricchi gioielli.

Mai una fanciulla dal volto così bello aveva dimorato nell’antico reame di Masaachi, ma nel cuore di Hisa, era scesa da tempo un’eterna notte che aveva spazzato via i ricordi felici del suo antico paese. Si apprestò a scendere il lungo scalone che portava nella grande sala, quando all’improvviso udì il tintinnio di un campanello. Allora si fermò e scorse in un angolo della scalinata, che conduceva all’enorme sala del tè, dove avrebbe incontrato Keitari, un piccolo campanello finemente intarsiato.  Si narra che Hisa lo raccolse e con mani gentili lo portò all’orecchio per sentirne il dolce suono. Ma quel campanello era magico e la leggenda narra, che chi ne avesse udito il suono anche per un breve istante, sarebbe stato avvolto per sempre  in un’eterna notte senza sogni, sospesa nel buio delle tenebre.

Le sue ancelle, che pur la accompagnavano verso il suo destino, non si accorsero di nulla e quando Keitari accorse, ella già dimorava nelle antiche stanze senza vita.

Un letto di fiori fu preparato per poggiare  il suo corpo di fulgida bellezza che la accolse nel suo grembo maculato di lacrime screziate di rosso vermiglio. Keitari, le prese le mani e donandole un bacio sul volto del colore della luna, si congedò dalla sua bellezza, nascondendo le lacrime dietro ai suoi occhi di antico guerriero che caddero copiose sulle vesti di Hisa.

 

Oh mamma che storia triste, - dissi io!

Aspetta bambino mio….la storia non è finita.

Non è finita? Oh mamma dimmi che Hisa non morì per sempre…

Non correre troppo con la fantasia, ascolta in silenzio ed assapora i miracoli dell’amore, mio piccolo bambino….

E fu così che mia madre mi narrò il finale della storia di Hisa e Keitari.

 

Un profumo di fiori aleggiava nell’aria mentre gli abitanti del regno oltre le colline piangevano la morte di Hisa. Poggiata sul bianco talamo, il suo corpo di fanciulla in fiore, rimase solitario nella stanza che avrebbe dovuto celebrare un’unione scritta nelle maglie del destino, da sempre.

All’improvviso una folata di vento spalancò la  finestra, vicino al luogo dove era stato adagiato il corpo di Hisa e le accarezzò le sontuose vesti da sposa. Come se avesse vissuto un’eterna notte senza sogni, ella aprì gli occhi e si guardò intorno. Ricordava ancora l’ultima immagine che era rimasta impressa nei suoi occhi: un campanello ed un suono delizioso che l’avevano trasportata nell’antico regno senza colori, di cui sentiva sempre parlare nelle antiche leggende del suo paese. E allora ricordò la leggenda del campanello che un giorno, da bambina aveva udito da sua madre. Esso sceglie e viene trovato da coloro che non hanno conosciuto l’amore finché l’antico sortilegio, viene spezzato dalle lacrime di un uomo innamorato.

E fu così che Hisa, come guidata da una mano invisibile, si affacciò all’ampia terrazza che dava sul giardino reale e con capelli mossi da un vento ribelle,  vide un giovane dall’aspetto sontuoso che era appoggiato di spalle, al tronco di un albero.

Non ne vedeva il volto, ma dall’aspetto si sarebbe detto un nobile guerriero.

Come guidata da una mano invisibile, discese le scale e arrivò in un magnifico giardino ove fioriva ogni sorta di fiori. Hisa ascoltava il sussurro del vento del nord che le recava il pianto della sua gente che ne piangeva la morte prematura.

Fu un attimo e si voltò…

Ella fece per fuggire via ma Keitari la afferrò per la mano sinistra e tenendola tra le sue, le disse:

“ Chi siete nobile fanciulla?”.

Allora Hisa svelò il suo volto celato dietro ad un ventaglio intarsiato d’oro e d’argento e lo rivelò a Keitari.

Essi si guardarono negli occhi ed il principe,  affatto spaventato, riconobbe il volto di Hisa, che solo il giorno prima aveva salutato per sempre.

E senza nulla domandarle assaporò il tocco di quella piccola mano gentile: Hisa era così bella anche all’ombra dei mandorli ancor privi di germogli e che attendevano ora l’arrivo della primavera. E così, si narra che come per incanto,  mille minuscoli fiori, i cui colori ricordavano quello delle labbra della fanciulla, iniziarono a fiorire.

Hisa e Keitari, si amarono dal loro primo incontro e poco dopo, venne celebrato un sontuoso matrimonio ed una magnifica festa  che durò tre giorni e tre notti.

Qualche giorno dopo, giunse a cavallo un messaggero dal paese natio della fanciulla e a gran voce annunciò che i mandorli, che avevano dormito il lungo sonno dell’inverno per molto e molto tempo, si erano risvegliati e i fiori tanto amati da Hisa, erano tornati nuovamente a fiorire….

 

Minuscoli fiori

torneranno a fiorire

là dove ora

tutto è ricoperto di neve.

Piccole gemme

dal cuore rosa

silenziosi petali

mossi dal vento

all’ombra dei mandorli in fiore.

 

La storia finisce qui, bambino mio…., mi disse mia madre.

Che bella storia mamma! E’ davvero meravigliosa, risposi.

Eh già bambino mio. È davvero meravigliosa e…sai una cosa? Ricorda queste mie parole ora e per sempre. L’amore e solo l’amore può vincere su tutto, e restituire la gioia ad un cuore perduto. Esso ha un gran potere e vale più dell’oro e di tutti i preziosi di questa terra. E vince sempre. Anche sull’ombra del tempo e dei giorni in cui le tenebre hanno preso il posto del sole.

 

 

 

L’immagine della fanciulla è quella di Li Gong in Memorie

Di una Geisha; essa mi sembrava perfetta per il viso che ho immaginato di Hisa e per

descrivere la scena del terrazzo.

Infine dedico questo racconto a N. , luce dei miei giorni

 

Postato da eufemiaG In ---> fiabe, iniziative letterarie
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giovedì, 07 dicembre 2006

Vi presento il mio primo e book che contiene una raccolta di alcuni tra  i mei racconti

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E qui c'è il mio primo racconto - romanzo. Uno dei piu' belli che ho scritto

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Un abbraccio a tutti e grazie infinite per l'affetto con cui mi seguite

Eufemia

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