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venerdì, 16 ottobre 2009
Autunno
Nelle brevi ore
d'un meriggio d'Autunno
cadono foglie
Scricchiola il bosco
sul soffice mantello
di muschi e pigne
Di Pioggia e vento
le tumultuose voci
della natura
E viene il sonno
ad ammantare sogni
prima d'inverno
**
Eufemia
martedì, 29 settembre 2009
Settembre
Malinconico
è l'ultimo volteggio:
viene l'autunno
ombre d'alberi spogli
di foglie già logore
Come Settembre
l'effimero incedere
delle brevi ore
s'assopiscono i sogni
nel tramonto d'estate
Nel sonno lieve
silenziosa l'attesa
e l'illusione
l'infinito abbraccia
l'eternità sfiorata
**
Eufemia
immagine by DeviantArt
domenica, 13 settembre 2009
Eleonor
Cadono foglie
sul sentiero ingiallito
di altre stagioni
tra le mani una piuma
a cercare il tuo nome
Indifferenza,
dell'Autunno che viene
con lieve passo:
e nel giorno ora resta
solo un mesto ricordo
**
Eufemia
Ispirata alla poesia di Herman Hesse, Eleonor, che si può leggere qui
Poesia pubblicata su ArteInsieme qua
lunedì, 24 agosto 2009
Cristine, omaggio al film The phantom of opera
Sfuma la notte
d'eterna nebbia l'urlo
ora sepolto:
gli occhi indugiano ancora
sussurrando un tenue addio

Immobilità,
là ove il tempo è nemico
dalle memorie:
terreni simulacri
avvolti di dolore

Solo musica
su catene di note
senza piu' voce:
tutto muore e vien l'oblio
e poi la triste morte

Renga liberamente ispirato al film "Il fantasma dell'opera"
Eufemia
martedì, 30 giugno 2009
Les poètes

Uno sguardo nel blu
profondo della notte
che dorme ancora
e i poeti a spiare un poco
la vastità del mondo
Rubano sguardi
schiavi di turbinosi
e oscuri sensi
immaginando fogli
da riempire d'anima
Solitudine
........................
silenzi rotti dal tac
di un orologio
ed il tempo si ferma
sugli incompiuti versi
"Et le Poète dit qu'aux rayons des étoiles
Tu viens chercher, la nuit, les fleurs que tu cueillis,
Et qu'il a vu sur l'eau, couchée en ses longs voiles,
La blanche Ophélia flotter, comme un grand lys".

Eufemia
la parte finale è di Arthur Rimbaud
Immagini di Sophie Touvenin
http://prismes.free.fr/
sabato, 06 giugno 2009
Spirito delle Dradi

Scorreva linfa
tra profonde radici
e verdi foglie
ed il vento del bosco
muoveva i mille rami
Braccia protese
a cercare spiriti
di verde terra,
dormienti e silenziosi
tra sussurrate voci
Ghirlande d'iris
e campanule rosa
sul niveo volto
baci lievi di tempo
e d'antichi secoli
Eufemia
Le driadi e le amadriadi sono figure della mitologia greca.
Le Driadi sono le immortali custodi dei boschi. L'immagine è di Josephine Wall
martedì, 26 maggio 2009
Nero inchiostro, omaggio al film Shakespeare in Love
Poesia e video di Eufemia
Tra le mie dita
nero inchiostro, scorre
a narrare storie e amori
di tragico destino
Lei e il suo volto
belli, più della velata notte
creatura infinita
Solo poesia, eterna
come eterno è lo scorrere
della notte e del giorno
limpidi e arresi
alla luce di Luna
**
Video e parole di Eufemia
-per sentire la musica del video spegnere il mini player del blog -
sabato, 25 aprile 2009
Quando ero bambina mia nonna mi raccontava dei giorni della guerra:
ricordo bene ogni parola, le immagini che descriveva e che io
vedevo nitidamente attraverso i suoi occhi.
Così voglio ricordare i ricordi di chi ha fatto la guerra, anche se io non c’ero…
Io non c’ero

Così voglio ricordarvi
sorridenti al sole d’aprile
una stagione di fiori
addormentati tra la neve
Tra le mani una chitarra
dalle corde senza suoni
assopiti tra i rumori
di mille anni tutti uguali
Nascosti sotto terra
il cuore senza balzi
tra voci senza voci
e lacrime incolori
E così voglio ricordare
le parole che dicevi
nelle notti di un’estate
nei tuoi occhi tanti volti
di generazioni senza sogni
Eufemia
venerdì, 17 aprile 2009
Incostante e imperfetto
Pallida luna
dai riflessi azzurrati
di nebbie e stelle
stanca sei, di scalare
solitaria, il cielo
Vaghi cercando
ciò che incorruttibile
si è già perduto
incostante e imperfetto
come nota distratta
Eufemia
Immagine by DeviantART
Liberamente ispirata alla poesia di Percy Bysshe Shelley "Alla Luna"
Sei pallida per la stanchezza
d' arrampicarti in cielo e guardare sulla terra,
e andar vagando sola
fra le stella che hanno diversa nascita,
sempre cambiando, come un occhio senza gioia
che non trova oggetto degno della sua costanza?
Tu, sorella eletta dello Spirito,
che ti contempla finché in te si dispera
domenica, 12 aprile 2009
Addio, agli amici dell'Abruzzo
E' nel dolore
come lama appuntita
che muore il giorno
in eterno celato
dietro ombre ardenti di buio
E' nel dolore
quando l'urlo ora squarcia
le silenti ore
ed un mesto rintocco
di campana, risuona
- Addio -
Eufemia, 10 Aprile 2009

Per donazioni, vi lascio un contatto sicuro, che mi ha dato il commissario
della Croce Rossa di Brescia:
Conto Corrente Postale n. 300004
intestato a: "Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma
c/c postale n° 300004
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Causale: Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO
Ciascuno, nel suo piccolo può contribuire, anche con pochi euro.
giovedì, 09 aprile 2009
Alla luna, brano della settimana scelto dal multiblog
La mente e il Cuore
E' mezzanotte
e tu, raminga luna
fuggi distante
tra drappeggi d'azzurro
del color del tramonto
Da una finestra
s'intravedono luci
e giochi d'ombre
e mani che rubano
l'infinito e l'eterno
Spighe di grano
carezzano ali in volo
d'una farfalla
tra i canneti, il vento
soffia sui nuovi sogni

Vi consiglio di cliccare sul video perché è bellissimo: è stato fatto dagli amici della redazione
di La Mente e il Cuore

la motivazione di mettere in evidenza il brano selezionato:
Eufemia è una delle perle di questo blog e come gioiello sa splendere.
Questa sua poesia è infatti Luce.
Ad una prima lettura può sembrare solo malinconica, ma ad un'attenta lettura si scoprono versi che cantano melodia di speranza e serenità.
L'autrice parla di una Luna distante che sa illuminare episodi di quotidianità rassicuranti:
- Da una finestra s'intravedono luci e giochi d'ombre.
Mi piace immaginare una famiglia oltre quella finestra, che ride e scherza nell'intimità della propria casa
.
- Spighe di grano carezzano ali in volo d'una farfalla tra i canneti, il vento soffia sui nuovi sogni
E' in quelle spighe di grano che io colgo la serenità di questi versi.
La natura riposa e sonnecchia a guardia del volo di una farfalla, tra i canneti, ed esplorando miriadi di panorami, la Luna tutto sa illuminare e una brezza leggera soffia su nuovi sogni.
Soprattutto in questi ultimi due versi colgo e raccolgo il messaggio di speranza e di inno ai sogni, e a custodire il tutto è la flebile luce della Luna che tutto indora d'incanto.
Complimenti Eufemia perché hai colto della Luna non tanto l'aspetto malinconico, quanto il messaggio di serenità che ha saputo lanciarti e che tu hai sapientemente dipinto in questi versi.
Spero che la mia recensione rispecchi ciò che effettivamente hai voluto trasmettere. Ho sorriso di serenità leggendo questa tua ed è stato come ricevere una carezza.
Patrizia
commento redazionale a cura di patrizia1973

Ringrazio di cuore gli amici di La Mente e il Cuore
di questo meraviglioso ed inatteso omaggio
ed in particolare Patrizia, splendida interprete
della mia poesia.
BUONA PASQUA A TUTTI

Eufemia
lunedì, 30 marzo 2009
Last Song, Canto alla Luna
Eri perfetta
nel tuo candido manto
e minute stelle
di trapunta di fiori
ricoperti dal gelo
Dal mondo lassù
ammiravi i contorni
d'un mondo oscuro
ove un'aquila in volo
disegnava contorni
Tu misteriosa:
ferita dalla luce
tenue e soffusa,
ad intonare un canto
mentre si desta il sole
Eufemia
giovedì, 12 marzo 2009
Elisabetha
~ Poesia liberamente ispirata a "Dracula" di Bram Stocker ~

Gelido il vento
d'un Inverno infinito
scuoteva il mondo:
la fine dell'amore
là, ove il dubbio s'insinua
Mille secoli
d'una storia sepolta
tinta di sangue
t'invocherò per sempre
Mia Dolce Elisabetha
Vaghi come ombra
agli Inferi dispersa
cercando invano
me, che t'amai in eterno
e per questo dannato
Solo illusioni
tra l'eleganti vesti:
tu, nel suo volto
nelle candide mani
profumate di rose
Sangue commisto
atteso venne il giorno,
a rapir l'ira:
tra i tumultuosi nembi
alfine, trovai pace
~ Rigano il volto
lacrime calde,
ombre confuse
nell'eterna morte
Sapore d'assenzio
sulle labbra rubino
nell'immortale amore
di chi ancora vive ~

Per la falsa notizia della sconfitta e morte sul campo del guerriero Vlad III, paladino della lotta cristiana contro i turchi, la moglie Elisabetta si suicida. Il condottiero, folle d'ira e di dolore, giura vendetta e rinnega l'Onnipotente, restando “non morto” per sempre, ambizioso di potere, assetato di sangue (di cui si nutre) e lussurioso. Attraversa i secoli fino alla Londra vittoriana, dove continua la sua caccia ai viventi finché incontra la bella Mina Murray, moglie di Jonathan Harker (il suo agente immobiliare) e dotata di una straordinaria somiglianza con la sua prima moglie Elisabetta. Dapprima “seduce” Lucy, la migliore amica di Mina, riducendola in fin di vita e uccidendola, poi Mina medesima. Da quel momento la sua vita cambia, mentre il dottor Van Helsing e un gruppo di uomini gli da la caccia.
Nelle due immagini, Winona Rider in Mina Harker -Elisabetha, nel film "Dracula" di Francis Ford Coppola
Poesia pubblicata il 20 Marzo sul prestigioso sito dello scrittore Renzo Montagnoli, Arte Insieme qua
martedì, 03 marzo 2009
Infrante Memorie
Poesia ispirata a "Il principe serpente", fiaba persiana
Fiori di loto
luminoso il mattino
danzano lievi
in volo una farfalla
a sfiorare le mani
Drappi di seta
damascati d'Oriente
odor d'incenso:
s'inebria il cuore spento
confuse immagini
Cade un petalo:
malinconica anima
nel lungo viaggio,
cercando senza sosta
una storia e una fiaba
Solo l'amore
è limpido calice
colmo di luce:
attraverserà il tempo
e le infrante memorie

Eufemia
per leggere la fiaba cliccare qua
lunedì, 23 febbraio 2009
Suggellato fu il patto di tragica ventura
- silloge poetica dedicata agli amori tragici che la storia ci ha narrato -

- per il down load fare click sulla copertina -
Cari amici, ecco la mia prima silloge poetica, "Suggellato fu il patto di tragica ventura" , dedicata ad un tema specifico. Questa volta ho scelto gli amori tragici, che la storia ci ha narrato, attraverso l'arte e la letteratura, e ai quali, ho voluto dare il mio contributo. Chi avrà la pazienza di leggere questo lavoro, che mi ha tenuta impegnata per circa un anno, noterà la differenza di stile e composizione, e anche di maturità, nelle varie liriche, che si evolvono stilisticamente nel tempo, e secondo il metodo usato per la composizione, ossia il verso libero per alcune, e la struttura in metrica in altre. La silloge è stata pubblicata su Partecipiamo.it e presto sarà pubblicata nel mio muovo libro di poesie, che uscirà la prossima estate.
Non mi resta che augurarvi buona lettura.
Eufemia
Per il download cliccare sul Link
Ringraziamo Eufemia Griffo per aver pubblicato con Partecipiamo una sua splendida silloge (dedicata agli amori tragici della storia): Suggellato fu il patto di tragica ventura. Dandoci la soddisfazione di inserire anche il nostro sito all'interno dell'opera.
Ci auguriamo di poter ricambiare tanto affetto con altrettanta visibilità.
(dal sito Partecipiamo.it)

Oh funesto Amore!
Scellerato è il destino
di due giovani:
il cielo di Verona
piange ora i figli suoi
Un ultimo bacio:
eterna è la notte di paura
mio volto amato,
potente quel veleno
di maledetta mistura
Scura è la notte
a cancellare il sole
che più non sorge:
qua finisce la storia
di Giulietta e di Romeo
(testo di Eufemia Griffo, estratto dalla silloge "Scellerato fu il patto di tragica ventura")
“...ah benedetto pugnale!Questa sarà la tua guaina...qui arruginisci e uccidimi...”
W. Shakespereare, Romeo and Julieth