sabato, 02 agosto 2008
Cari amici quest'oggi vi propongo un mio vecchio post datato 30 agosto 2006 e che penso, molti di voi, leggeranno per la prima volta.

Ho indossato ali di farfalla che mi ha donato la fantasia e mi sono librata in volo nel mondo invisibile delle parole per coglierne tutta la magia e la forza. Esse sono come un fiume impetuoso che non riesco e non voglio arginare...e ci sono giorni che mi portano con sé e mi rivelano universi infiniti solo immaginati e mai visti, mentre prendono forma sulla carta, restituendomi tutto il loro potere ed il loro fascino.
Emily Dickinson un giorno scrisse: " Muore la parola appena è pronunciata, così qualcuno dice. Io invece dico che comincia a vivere proprio in quel momento".
Sono dei pensieri bellissimi quelli della grande poetessa americana ed aggiungo che attraverso la scrittura - sia che essa assuma la veste di un racconto o di una poesia - ci è concesso di evadere dalla realtà spesso opprimente dove a volte le vicende della vita pesano come macigni. La scrittura allora diventa un bisogno reale per ritrovare un mondo pulito, diverso, per tornare ad essere tabula rasa come un bambino, anche se tutto questo spesso dura il tempo di un sogno. E' un modo per respirare aria pura aggrappati all'unica cosa che di noi resterà libera, la nostra dimensione del sogno e dell'irreale, dove possiamo essere totalmente noi stessi.
di EufemiaG&EmilyD
- 30 Agosto 2006 -
Proprio perché si tratta di pensieri, ho voluto giocare un po' con le parole e dunque a fine post ho aggiunto accanto al mio il nome della Dickinson. Mi perdonino i lettori, ma è stato più forte di me. 

Ed ora passo a ritirare il premio che l'amico Maxim67 mi ha conferito qualche giorno fa

e che a mia volta dono a
http://www.raccontare.com/
al mio carissimo amico RafInnamorato
http://www.splinder.com/profile/RafInnamorato
all'amica Tumbergia
http://www.splinder.com/profile/tumbergia
a Gianluisa
http://gianluisa.splinder.com/
alla mitica M0rgause
http://erostargate.splinder.com/
a Rosemary3
http://rosemary3.splinder.com/
e infine a Twoladies
http://larosanellibro.splinder.com/
complimenti a tutti voi!!!

Eufemia
lunedì, 11 settembre 2006

Emozioni...
Quella di tornare nel mio spazio, nel mio mondo irreale (o forse più reale di quello che mi circonda) e trovare con gioia, con sorpresa tutti i vostri commenti. Ne sono felice perché quando scrivo penso sempre di poter comunicare qualcosa di me a chi mi legge. Perché amo pensare che il mondo che si svela con le mie parole, che i personaggi che prendono un'anima e anche un corpo, possano apparire speciali agli occhi di chi legge; perché quando penso ad un luogo speciale, ad un segreto da custodire, o quando semplicemente volo sulle ali della fantasia, ho piacere ad immaginare di poter condividere tutto questo, con persone che come me amano lasciarsi trasportare in mondi immaginari o soltanto lontani dalla memoria del nostro tempo.Anni fa mi chiedevo come facesse un pittore a dipingere, un poeta a trovare i versi, un compositore con le sue note a creare l'armonia di una bellissima canzone...Deve esserci qualcosa di divino nell'arte...O forse nell'arte risiede la follia della mente creatrice, capace di andare "oltre", per assaporare la sete di infinito.
E forse io ho trovato la risposta alla mia domanda..
A tutti voi un GRAZIE di cuore per avere apprezzato Il giardino d'ortensie, che credo essere uno dei miei racconti migliori e senza ombra di dubbio, quello più sentito....
A presto
Eufemia
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venerdì, 01 settembre 2006

Cari amici
sono in partenza. Starò via una settimana intera e tornerò a casa domenica 13 Settembre.
Per ironia della sorte, ho anche un problema con il mouse che si è rotto...ragion per cui faccio una fatica enorme a navigare. Dovrò ovviamente cambiarlo, ma lo farò al mio ritorno. Volevo farvi un saluto e ringraziarvi per l'accoglienza calorosa che mi avete riservato durante questi giorni. Grazie di cuore a TUTTI! Più tardi vi posterò l'ultimo racconto che ho appena finito di scrivere , quello che ritengo il mio scritto migliore, e poi inizierò a fare i bagagli e domani sera...si parte!
Eufemia
"In viaggio"
testo e canzone di Giuseppe Festa dei Lingalad
Ritrovo orizzonti oramai persi nel tempo, raggiungo e sorpasso i miei anni
Le Ere del mondo quasi mi sfiorano e rivedo nel sole i miei sogni
Cullato nel sonno da parole d'acqua la fresca neve disseta il mio corpo
E la volpe che osserva dal basso il lento passaggio del nibbio
Mi chiama ad un nuovo viaggio...ancora in viaggio.
Sussurrano lievi gli abeti sul colle scolpiti dal vento incessante
Il respiro del monte su questo sentiero fa il passo meno pesante
I candidi raggi tra i tronchi imponenti rischiarano la gelida notte
E vedo le piccole stelle di fuoco che salgono al cielo
Chiamate ad un nuovo viaggio...ancora in viaggio.
E sento tra i faggi che crescono attorno allo stagno del vecchio lupo il richiamo
Che ora portato dal vento mi appare fratello e compagno
Forse meta di questo cammino, forse solo di un altro respiro
Poi lasciarsi alle spalle il villaggio...e iniziare il mio viaggio ancora...
in viaggio.....
Giuseppe Festa dei Lingalad
www.lingalad.com
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mercoledì, 30 agosto 2006

Ho indossato ali di farfalla che mi ha donato la fantasia e mi sono librata in volo nel mondo invisibile delle parole per coglierne tutta la magia e la forza. Esse sono come un fiume impetuoso che non riesco e non voglio arginare...e ci sono giorni che mi portano con sé e mi rivelano universi infiniti solo immaginati e mai visti, mentre prendono forma sulla carta, restituendomi tutto il loro potere ed il loro fascino.

Emily Dickinson un giorno scrisse: " Muore la parola appena è pronunciata, così qualcuno dice. Io invece dico che comincia a vivere proprio in quel momento".
Sono dei pensieri bellissimi quelli della grande poetessa americana ed aggiungo che attraverso la scrittura - sia che essa assuma la veste di un racconto o di una poesia - ci è concesso di evadere dalla realtà spesso opprimente dove a volte le vicende della vita pesano come macigni. La scrittura allora diventa un bisogno reale per ritrovare un mondo pulito, diverso, per tornare ad essere tabula rasa come un bambino, anche se tutto questo spesso dura il tempo di un sogno. E' un modo per respirare aria pura aggrappati all'unica cosa che di noi resterà libera, la nostra dimensione del sogno e dell'irreale, dove possiamo essere totalmente noi stessi.
di EufemiaG&EmilyD
30 Agosto
Proprio perché si tratta di pensieri, ho voluto giocare un po' con le parole e dunque a fine post ho aggiunto accanto al mio il nome della Dickinson. Mi perdonino i lettori, ma è stato più forte di me.
I disegni che accompagnano il post sono stati fatti dalla mia cara amica, l'artista Maria D. e sono un omaggio alla sottoscritta e alla mia scrittura, ovvero come mi vede quest'artista mentre scrivo. Molto più belli della realtà a dire il vero 

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giovedì, 17 agosto 2006
Camminare passeggiando: camminare lentamente "camminare per camminare", senza meta precisa, per divertimento, per distrarsi, lungo il mare, per sentieri, per vicoli. Passeggiare mano nella mano, camminando uno accanto all'altro, avanti e indietro, scaricando la tensione, raccontando di sé, di noi, dell'altro, di altro.
Il ritmo del passo è il pedale della memoria perché ricordare è richiamare ciò che abbiamo serbato nel cuore ed il passo ne diventa il suo interprete.

la bellissima immagine è di Alessandra Simonini di Manie Creative
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