mercoledì, 07 maggio 2008
Viaggio a Kandahar

Viaggio a Kandahar

su strade polverose

resti e macerie

 

città dimenticata

ad un lato del mondo

 

Piange la donna

rughe sul volto stanco

vecchi ricordi

 

invisibile sposa

rivestita di cielo

 

Ride beffardo

il sole polveroso

guerra e massacri

 

un volto di bambino

infanzia mai vissuta

 ~

  

“ Non far tintinnare i bracciali
quando, con la lampada in mano,
lo farai entrare.
Se hai vergogna, non dirgli parola…”

(R. Tagore)

 

 

~ Eufemia ~


Kandahār (o Qandahār, in pashtu کندهار, in persiano قندهار) è la seconda città dell'Afghanistan, e il capoluogo della Provincia di Kandahar.. A questa città si ispira l’omonimo film “Viaggio a Kandahar”  (Safar e Ghandehar) del 2001 diretto dal regista iraniano Mohsen Makhmalbaf

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mercoledì, 30 aprile 2008

Costellazioni d'ombra

Nessun colore

nella ventosa notte

addormentata

 

sui declivi d'un mondo

avvolto da tenebre

 

Stormi sul mare

ali spiegate d'ombra

maestosi voli

 

bianche costellazioni

su bagliori di fumo

 

Incerti passi

sul fragile sentiero

invisibile

 

effimero sentire

su malinconiche ore


~ Eufemia ~




Figlia di Gaia

 

Pioggia di luna

turchese sfumatura

labbra rubino

 

figlia di cielo e mare

lieve sguardo di donna

 

Quiete sul volto

rivolto all'orizzonte

su linee oblique

 

sosta un tenue segreto

fluttuano i pensieri

 

Fuori pioverà

tracce d'acqua su tela

stanotte ancora:

 

scivolano in silenzio

i giorni della vita

~ Eufemia ~

La poesia è ispirata all'immagine di Cesarina Ciotti

"Figlia di Gaia"

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lunedì, 21 gennaio 2008

Oh quante volte

ho invocato il tuo nome

nelle mie notti

 

quando ogni nero incubo

tingeva il cuor d'angoscia;

 

abbandonato

tra i tortuosi richiami

di sogni folli

 

guardavo solitario

quel  velo trasparente

 

d'una bellezza

al par di  dea celeste,

gli occhi di luna

 

che guardano lontano

in quel  tempo che t'amai.

La splendida illustrazione è di Cesarina Ciotti di www.maniecreative.it e si intitola MOON. Per questa poesia mi sono ispirata alla lirica in verso libero scritto da Cesarina e che potete leggere qua sul suo sito e naturalmente all'immagine.

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venerdì, 04 gennaio 2008

Un giovane hobbit

dal coraggioso cuore

nei tetri giorni

 

le speranze perdute

tra i fuochi della notte

 

Un solo corpo

veloce come il vento

nella nuova alba

 

sotto il limpido cielo

delle terre dell'Ovest

 

Dove condurrà

la polverosa strada?

Odor di morte

 

di battaglie feroci

che tingono di sangue

 

Solo un ragazzo

in groppa al suo destriero

scure figure

 

negli occhi solo paura

incontro al suo destino

Le illustrazioni sono di Cesarina Ciotti del sito www.maniecreative.it; la poesia in metrica è liberamente ispirata alla splendida poesia di Cesarina dal titolo "Rohirrim" e che potete leggere qui , subito sotto l'illustrazione. Il personaggio della poesia è Merry, creato dalla penna di J.R.R.Tolkien, autore de "Il Signore degli anelli"

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martedì, 27 novembre 2007

Lucrezia

(di EufemiaG)

Sciolta la chioma

pare seta d'Oriente

candido tocco

 

di notte, solitaria

ella ritorna donna

 

Lucrezia Borgia

dal crudele destino

tinto di sangue

 

di nobile casato

la più bella tra tutte

 

D'amor vestito

il suo giovane cuore

senza speranza

 

in un'alba di Giugno

raggiunse le nere ombre

 

All'alba del 23 Giugno 1519, a Ferrara, si spegneva Lucrezia Borgia: aveva solo 39 anni.

 -EufemiaG-

Dalla mia poesia nasce quella della mia amica Edera83

Beatrice Cenci

(di Edera83)

Di una bellezza innata

Tu eri

Sfortunata fanciulla

Preservata fra i versi immortali

Di colui che ti ricordò

Macchiata

D’indelebile violenza

Quando conforto

Fra le braccia di Vendetta cercavi

Ma Morte pietà non ebbe

Giudice infame

Posata sulla coscienza di chi ti condannò

Alla presenza dell’Angelo

E per l’ultima volta

Dolci occhi

Al cielo volgesti

Brilli di lacrime.

 


Edera83

 

http://ilpozzoeilpendolo.splinder.com

 

Questa poesia l'ho scritta dopo aver letto una poesia di EufemiaG, "Lucrezia", mi ha ispirato e anche io ho voluto provare a scrivere su di un personaggio storico...

Beatrice Cenci, una nobile romana muore, condannata a morte, sul Ponte degli Angeli l'11 settembre 1599 per l'assassino del padre.


 

TVB Cara Eufemia

 

EufemiaG&Edera83

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martedì, 20 novembre 2007

 Annaela

 Oh se potessi

rubare ogni tuo sguardo

mia amata Annaela

 

d'oro rubino il  manto

di fulgida bellezza

 

Non sarà il tempo

a cancellare i tuoi occhi

di verde foglia

 

e come dea immortale

 ti vestirai d'eterno

 -EufemiaG-

L'illustrazione è di Cesarina Ciotti di www.maniecreative.it

Fleur

Piccole gocce

come pioggia di fiori

senza pudore

 

scivolano in silenzio

sulla mia anima nuda

 

d'essenza lieve

si riempe ogni petalo

a te donato

 

come mille parole

di una  poesia dipinta

L'immagine l'ho prelevata dal blog dell'amica Fleur de Provence che vi consiglio assolutamente di visitare http://labottegafantastica.splinder.com/

L'immenso

L'immenso tu sei

istante d'eternità

color rubino

 

divinità pagana

all'alba d'un amore

-EufemiaG-

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martedì, 06 novembre 2007


Così ti ho visto

mentre ti sussurravo

il mio ultimo addio

 

nel silenzio ovattato

vestito di tristezza

 

Nel freddo vento

che spirava dall'ovest

mi sono avvolta

 

delle mille  memorie

ricoperte  di gelo

 

Quando ogni storia

narrata da cantori

parlerà di noi

 

sotto il manto di stelle

allora mi siederò

-EufemiaG-

Cari amici,

rieccomi dopo una settimana circa; torno da Firenze, insieme al mio compagno, dove ci siamo regalati un magico week end. Grazie a tutti per la stima e l'affetto con i quali mi seguite. Appena avrò le copie del libro, ve le spedirò, portate pazienza un pochino.

Un abbraccio a tutti voi!

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martedì, 23 ottobre 2007

Eowyn

(poesia in metrica)

-poesia  seconda classificata al concorso fantasy  Tolkieniano Lairë Lórala -

Di Rohan Signora
amata da Re Theoden
nobile il cuore

Eowyn fanciulla guerriera
coraggio vinse Fato.

Nei tempi oscuri
dal Nord amore giunse
Re senza nome

Edoras solo un sogno
rivive nella mente.

Celato il volto
dei Rohirrim la guerriera
echi di guerra

il mezzuomo fedele
nasconde la speranza. 

 Ali di morte
giunto dal nero cielo
tutto s'oscura

Il Re degli stregoni
brandisce la  vendetta.

 Speranza vinta
negli occhi di fanciulla
addio per sempre

un'ombra vede ancora
Meriadoc vincitore.

 

Un nuovo giorno
nasconde ogni dolore
tutto rinasce

Athelas dona vita
e forse la speranza.

La bianca veste
avvolge la bellezza
e l'anima sua

i giorni lieti attesi
il sole sorge ancora.

-EufemiaG-

Poesia  Seconda classificata al concorso fantasy, ispirato alle opere e ai personaggi di Tolkien,  Lairë Lórala, organizzato dall'associazione tolkieniana  www.Eldalie.it . Potete leggere la poesia anche qua

Giunto alla sua Quinta Edizione, il Lairë Lórala riconferma la propria continuità come concorso di poesia fantasy che ha oramai acquistato negli anni sempre più notorietà e consensi, grazie all'esperta conduzione del comitato organizzativo dell'Associazione Tolkieniana Eldalie. La formula vincente viene ulteriormente rafforzata dal novero tra le proprie file di due nomi noti dell'ambito tolkieniano quali Paolo Gulisano e Luisa Vassallo, altresì la Nexus Editrice come sponsor, forte della conquista nel 2005 del premio International Gamers Awards, nella categoria per due giocatori, con il gioco strategico da tavolo La Guerra dell'Anello (peraltro, insieme ad un espansione, primo premio del concorso). Entrando invece nel merito della fase di valutazione degli elaborati pervenuti, quest'anno è toccato alla cosiddetta "gloria dei Vinti" animare le difficoltà interpretative all'interno della Giuria, rendendo abbastanza ardua la scelta del terzo e quarto posto.

A seguire la classifica ufficiale della quinta edizione del  

Primo posto: Beren e Lúthien di Alessandro Cancian

Secondo posto: Eowyn di Eufemia Griffo Secondo classificato

Terzo posto: L'ultima attesa di Aragorn e Arwen di
Marzia Marcotulli

 

 


giovedì, 11 ottobre 2007

Mille pensieri

pigramente aggrappati

freddo mattino 

una giovane donna

occhi persi tra i sogni.

 

 

Ci sono giorni

illuminati all'alba

di luce avvolti 

nella verde campagna

che cattura lo sguardo
  

Fra verdi colli

si risveglia l'amore

di quella donna

che Darcy porta nel cuore

sì, celato fra le ombre. 

 
  

Strette le mani

in un eterno abbraccio,

questo l'incanto

fra due mondi distanti:

Tu, mia per sempre, Lizzie*.

 
 
 
 

 

EufemiaG&Tetractys
 
La poesia è liberamente ispirata al libro di Jane Austen "Orgoglio e pregiudizio", da cui è tratto l'ononimo film del regista, Joe Wright con Keira Knightley, Matthew MacFadyen, Brenda Blethyn, Donald Sutherland. Il nome della protagonista è Elisabeth, ma in ambito familiare viene chiamata Lizzie.*
Questo film è uno dei  ricordi dell'estate che io ed il mio compagno, abbiamo passato insieme ed abbiamo pensato che sarebbe stato bello, proporre questa poesia a 4 mani come ricordo di quei giorni.
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martedì, 09 ottobre 2007

Poesia 1

"Eternal Season"

Paiono petali

come mille lacrime

sparse dal vento

 

poi cadute sul cuore

di una donna lontana.

 

Foglie d'autunno

sull'abito disperse

con lieve volo

 

rinasceranno ancora

riscaldate dal sole

 

Così è l'amore

che si nutre di luce

alba d'autunno

 

di un'eterna stagione

ad un passo dai sogni

-EufemiaG-

Dedicata al mio eterno Amore, dedicata a Fabrizio...

Poesia 2

"Calpestando le foglie"

Si rincorrono

veloci come un soffio

mille stagioni

 

iridati dal sole

grappoli di ciliegie

 

Poi vien autunno

e ogni cosa sbiadisce

tra fitte nebbie

 

nell'ombrosa brughiera

calpestando le foglie

-EufemiaG-

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sabato, 06 ottobre 2007

Tanka 1

"Così giovane..."

di Eufemia

Così giovane...

e allora mi rivedrò

sfogliando i miei anni

 

una veste di seta

profumata di rose

 

Color rubino

sullo sfondo di notte

scaglie di  stelle

 

chiudo gli occhi sognanti

a ritroso nel tempo

Il primo dipinto si intitola "Così giovani, così vecchi", mentre il secondo si intitola "Il passato alle spalle" e sono entrambi di Cesarina Ciotti

Tanka 2

"Celeborn"

di Tetractys

Occhi ricolmi

della linfa d'un cuore

di gran smeraldo;

 

in essi son rifratte

le boscose foreste

 

dell'avvenente

Lórien, città degl'Elfi

in immortale

 

alleanza con creature

dall'agreste lignaggio.

 

Rinvigorisce

quella possente quercia

ove tu celi

 

i segreti d' un gran Re:

Rinasce la tua città.

"..è vissuto nell'Ovest fin dai primi giorni, ed io ho vissuto con lui per innumerevoli anni..."
(Galadriel, Compagnia dell'Anello)

Le illustrazioni sono di Cesarina Ciotti e sono state prelevate dal suo sito,  www.maniecreative.it ;  entrambe ritraggono Celeborn, Re di Lórien, consorte di Dama Galadriel, di Lórien

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domenica, 30 settembre 2007

Un' estate fa

vagavo nella  sera

finiva il giorno

 

all'ombra di una quercia

ne sentivo la voce...

 

 fui catturato

da una luce lontana

forse lucciole

 

e allora alzai il mio volto

racchiuso nelle mani

 

 Guardando  a terra

mi accorsi di una cosa…

e mi tolse il sonno

 

 

un foglio lacerato

forse una pergamena

 

Era sepolto

nella terra bagnata

sotto la quercia

 

e pareva danzare

come quella fanciulla

 

 

i cui capelli

parevano un mantello

mosso dal vento

 

Caddi come incantato

rapito dal suo volto..

 

parole strane

parlavano dei suoi occhi

che splendevano

 

nell'antica radura

alla luce  lunare.

 

 

 Avvolsi il foglio

e lo portai alla bocca

e posi un bacio

 

sul suo splendido  volto

inondato di Luce.

 

 

Poi seppi chi era...

Tinuviel il suo nome

dolce regina

 

del Doriath la signora

della stirpe degli Elfi

 

 

Solo un mortale

rapi' per sempre il cuore

e la sua anima

 

Beren figlio di Barahir

l'amo' oltre la vita

 

-di EufemiaG-

 

DEDICATO AL MIO AMORE FABRIZIO/TETRACTYS

 Questa poesia è ispirata ai personaggi nati dalla penna di J R R Tolkien, Beren e Tinuviel, così come li leggiamo nell'opera Il Silmarillion.
Le immagini sono tratte dal sito www.maniecreative.it
Qui di seguito vi riporto un passo tratto dal libro e che narra della storia dei due innamorati:

"Vi racconterò la storia di Tinuviel in breve, poiché è molto lunga e non se ne conosce la fine.

Nessuno, al giorno d’oggi, la ricorda tale quale veniva narrata anticamente. 

 

Parla dell’incontro di Beren, figlio di Barahir e di Luthien Tinuviel. Beren era un mortale, ma Tinuviel era la figlia di Thingol, Re degli Elfi nella Terra di Mezzo allorché il mondo era giovane; la più dolce e soave fanciulla che sia mai esistita. La sua bellezza era pari al rifulgere delle stelle oltre le nebbie delle Terre Nordiche, che parevano rispecchiarsi nel suo viso luminoso. 

 

In quei giorni il Grande Nemico viveva nel Nord, ad Angband, e gli Elfi dell’Ovest, con l’appoggio di alcuni fra gli Uomini, gli dichiararono guerra. Ma il Nemico fu vittorioso, e Barahir ucciso, e Beren dovette fuggire tra immensi pericoli, scavalcando le Montagne Nebbiose e giungendo nel Regno di Thingol, nascosto nella Foresta di Neldoreth. Lì fu incantato dalla vista di Luthien che cantava e danzava in una radura vicino al magico fiume Esgalduin, e la chiamò Tinuviel, che vuol dire Usignolo nella lingua arcaica...."

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lunedì, 24 settembre 2007

 S'immerge il sole

nella luce sfumata

di echi notturni

 

tra dissolti  silenzi

del nebbioso mattino

 

Nel vasto mare

dai riflessi d'argento

tutto s'adombra

 

nella luce dell'acqua*

 rinasce un altro giorno

 

Di nuovi frutti

s'ammanta ora  la terra

d'oro vestita

 

tra le ultime carezze

che riscaldano il cielo

 

 

In molti circoli druidici contemporanei l'Equinozio autunnale viene chiamato Alban Elued, "Luce dell'Acqua" in gaelico: infatti l'acqua raffigura l'oceano cosmico in cui si immerge il sole nella parte calante dell'anno, la misteriosa profondità marina che divie-ne sempre più scura man mano che i giorni si accorciano

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domenica, 16 settembre 2007

Tanka 1

Il sole gioca

accarezzando i volti

esplode la gioia

 

sono doni speciali

si chiamano bambini

 

Giorni perfetti

che mai più torneranno

mille i ricordi

 

scivolano veloci

come il vento d’estate

Tanka 2

Candidamente

unica fotografia

in bianco e nero

 

ve ne offro la bellezza

in un giorno d'estate

Tanka 3    

 

Scatti d’infanzia

volti dimenticati

mille ricordi

 

nello scrigno del tempo

sfogliandolo a ritroso

Queste composizioni in metrica

hanno partecipato alla giornata

"In bianco e nero" sul blog

http://amanogawa.splinder.com

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giovedì, 13 settembre 2007

Oh quante volte

la notte senza luce

ha ucciso i sogni

 

e le mie  ali spezzate

piu' non hanno volato. 

 

Ho  chiuso gli  occhi

soffocando il mio pianto

stridule grida

 

di quello che ora sono

mentre volo nel vento.

 

Macchie di sangue

sulla candida veste

tingono il cuore

 

di una stirpe dannata

dal  crudele disegno.

 

Mai piu' guarderò

il giorno che ora nasce

inno alla vita

 

e d'antico legame

testimone d'amore.

Poesia ispirata al personaggio di Isabeau D’Anjou del film Lady Hawke

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